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Considerazioni e proposte in Comune sul Commercio e il Turismo a Bordighera

In una situazione di urgente bisogno di rivitalizzare lo stato di Commercio e Turismo a Bordighera, le parole di Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi

Bordighera. Due eventi dell’inizio di Maggio 2016 sembrano riflettere un discreto grado di presbiopia in come gli attuali Amministratori analizzano e gestiscono i bisogni del Commercio e del Turismo a Bordighera.

In un incontro con associazioni di categoria, l’Assessore al Commercio Debenedetti concedeva che “ci sono dei problemi nel commercio cittadino” e suggeriva due soluzioni: tenere aperti i negozi più a lungo la sera e organizzare un’altra giornata di saldi, questa volta con sconti del 70%. (In positivo, nessuna proposta di nuovi mercatini).

Pochi giorni dopo, la Giunta approvava il calendario delle iniziative turistico-culturali per l’estate 2016. E direttamente sul calendario indicava come tutti gli eventi per la stagione estiva 2016 rappresentano dalla seconda all’ottava edizione degli stessi eventi che si ripetono da anni.

Mara Lorenzi e Luca De Vincenzi affermano: “Viene da chiedersi se l’Assessore al Commercio ha colto un aspetto chiave nei problemi del commercio a Bordighera: c’e’ una carenza di acquirenti.

La soluzione da perseguire non è che i negozi stiano aperti più a lungo o offrano merce scontata ai pochi frequentatori, ma e’ invece implementare politiche che incoraggino piu’ persone a risiedere a Bordighera e piu’ persone a visitare Bordighera.

Per le manifestazioni estive, viene da chiedersi se l’Assessore al Turismo e alla Cultura (il Sindaco) ha notato che quel tipo di manifestazioni – che costano ai cittadini 100.000 Euro — non hanno cambiato di un grammo il peso di Bordighera tra le destinazioni turistiche. Desiderato e benvenuto il ripetere quando si trattava del Salone dell’Umorismo o del Premio delle Cinque Bettole; ma la routine che non paga e’ da ripensare e superare.

In parte sappiamo perché questa Amministrazione non si impegna per il Turismo e il Commercio. E’ perché ha fatto dall’inizio una sorta di sua scelta per il turismo a Bordighera: incrementare le seconde case. Scelta che ha visto l’Amministrazione lavorare sodo, con 23 riunioni della Commissione Urbanistica in 3 anni verso le 7 riunioni della Commissione Turismo, Commercio e attività produttive. Ma la scelta di aumentare le seconde case non è razionale — Bordighera ha già un eccesso di seconde case chiuse o invendute che mettono a dura prova il commercio e non aiutano il turismo, e proietta la città in un futuro non sostenibile.

Per un futuro in espansione Bordighera deve affrontare il rilancio di Attività Produttive, Commercio, e Turismo in modo sistematico. Analizzando le realtà di successo – alcune molto vicine, da Finalborgo a Mentone –, elaborando progetti e pesandone l’impatto anche con l’aiuto di consulenti, e integrando e premiando i contributi di chi già è attivo sul territorio.

In attesa di chi farà questo tipo di programmazione a lungo termine, ci sembra che un meccanismo da potenziare per benefici a medio termine sia l’iniziativa autonoma e al tempo stesso coordinata delle rilevanti Associazioni di categoria.

Queste non possono da sole costruire l’offerta con cui Bordighera si porrà sul mercato nel prossimo decennio, ma possono contribuire a promuovere ciò che Bordighera attualmente possiede.

Pensiamo che la Bordighera di oggi abbia attrattive per clientela desiderabile, e si e’ parlato con gli albergatori di elaborare un’offerta da pubblicizzare sulle riviste dei medici e di altri gruppi professionali; e di usare un’esistente opportunità per contatti con agenzie e Tour Operators di paesi asiatici.

Si può pensare ad altre iniziative compatibili con i budgets delle Associazioni per dare visibilità ai prodotti eno-gastronomici e a quelli della floricoltura e dell’artigianato locale.

Certo, è uno sforzo, che richiede di trovare tempo ed energia. Ma anche solo piccoli passi autonomi bisogna muoverli se si vuol vedere un cambio di orizzonti a medio termine”.

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