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Col nuovo film ‘Doveri di padre’ il regista sanremese Enzo Mazzullo punta al David

Una storia tirata fuori dal cassetto dopo sei anni

Sanremo. Stavolta non si accontenta. Adesso il sanremese Enzo Mazzullo punta in alto, direttamente al David di Donatello. Mentre il suo ultimo film da regista Tables sta ottenendo ottimi risultati di visualizzazioni su youtube, stanno per iniziare le riprese del suo nuovo progetto cinematografico “Doveri di padre”, rispetto alle altre produzioni uno strepitoso salto di qualità nella sua esperienza da regista. Un film che Mazzullo sente di dover realizzare subito; un’esigenza irrefrenabile, perché così detta il suo animo, posticipando di fatto l’attuazione del corto Blutters in cantiere da un po’.

“Con ‘Doveri di padre’ toccherò quella sfera sociale a cui solitamente sto distante. – Racconta l’attore e regista matuziano a Riviera24Sarà la narrazione di un padre ed una figlia, di un padre e il fidanzato della figlia..la storia di accavallamento generazionale”.

Un cinquantenne chiaramente separato e facente parte di quella schiera degli uomini di mezza età “figli del dopoguerra, quelli che dovevano salvare il mondo e poi non hanno salvato niente, che si trova ad aver a che fare con una figlia poco più che adolescente e fidanzata, ma che è rimasto attaccato ai vecchi valori”.  Un tipo che non rispetta propriamente i doveri di padre e li scopre pian piano. “Un tipo sfigato, a tratti grottesco”,  autobiografico quel che basta “ho una figlia che ha un papà che comunque rispecchia molto questa figura, (essendo io artista)”. Un personaggio, dunque, che creerà empatia e, alla fine, una forte tenerezza.

Una storia totalmente pensata e scritta sei anni fa da Enzo Mazzullo che oggi apre quel cassetto perché adesso sente essere il momento giusto per lanciarla e farla volare alta. “Sto lavorando da un mese, ancor prima dunque della proiezione di Tables, per trovare gli attori giusti, anche perché non è stato facile scoprire una persone giovane che, oltre le physique du rôle, fosse anche brava – spiega il regista che userà la tecnologia per girare qui con gli attori (tra cui una manciata di figurazioni da non sottovalutare) accavallando con gli esterni invece quasi tutti realizzati a Torino.

Un periodo, dunque, per lui particolarmente prolifico che a fine luglio dovrà vedere il prodotto completamente finito e consegnato alle major nell’ottica dei Festival. Al fianco di Mazzullo, ancora una volta, la sua compagna Giovanna Uva, sia come attrice nel ruolo della pasticcera che come produzione griffata Le Monde de Rainis.

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