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Centro migranti di Ventimiglia, SAP: “Alfano ha chiuso il centro; peccato che la situazione non sia cambiata e ora gravi sul Commissariato di P.S. e i cittadini”

Il Sindacato Autonomo Polizia si esprime sull'emergenza migranti a Ventimiglia

Ventimiglia. Il Segretario Provinciale, Stefano Cavalleri si esprime riguardo alla situazione dei migranti a Ventimiglia:La visita a Ventimiglia del Ministro degli Interni Alfano sarebbe stato un fatto importante e significativo ma che, com’è evidente a tutti oggi, si è tramutata in una passerella politico-mediatica.

Lo stesso Ministro aveva riferito che sarebbe venuto in visita a Ventimiglia anche per verificare la situazione reale e, invece, ha speso il suo prezioso tempo per visitare la bellissima villa Hambury e il nulla presso le locali frontiere terrestri.

Peccato che non abbia avuto l’ardire di visitare anche gli uffici e i luoghi dove i “suoi” poliziotti sono costretti a lavorare e vivere tutti i giorni.

Bastavano solo 5 minuti del suo prezioso tempo per capire.

La realtà in Ventimiglia è estrema; in due giorni sono arrivati oltre cento migranti via treno ed in un solo giorno la Caritas e la Croce Rossa hanno servito quasi duecento pasti.

Un flusso costante ed in aumento, che grava ora tutto solo sui esausti uomini del locale Commissariato di PS che si trova a trattare principalmente atti relativi ai migranti.

I luoghi di lavoro in condizioni precarie a causa di un immobile demaniale che per decenni non ha mai ricevuto un adeguato mantenimento strutturale, l’insufficienza di personale aggregato qualificato in materia di immigrazione, la marea di atti formali correlati al fermo delle centinaia di migranti presenti sul territorio, i possibili rischi sanitari, imprevisti di ogni genere, costringono i locali poliziotti a dover gestire, come possono, l’attività straordinaria di polizia e, con non comune senso del dovere, assicurare sempre e comunque anche quella ordinaria.

Invece, dal Ministro Alfano, abbiamo: il depauperamento dell’organico con circa il 30 % in meno di poliziotti rispetto a soli 10 anni fa; l’età media di 47 anni; la mancanza di fondi per la manutenzione strutturale e l’adeguamento normativo degli uffici; dotazioni speciali insufficienti per far fronte alle crescenti sfide che questo territorio di confine presenta; l’impossibilità di sostituire periodicamente i capi dell’uniforme lisi e/o danneggiati in servizio.

Il forte disagio che esterniamo è un vero proprio grido d’allarme, perché oltre ai problemi provinciali della Polizia di Stato, si sommano i riflessi di una politica nazionale miope e inadeguata alle attuali emergenze di ordine e sicurezza pubblica.

Se il Signor Ministro avesse accolto il nostro invito a visitare anche il Commissariato di Ventimiglia, avrebbe verificato che la struttura in cui operiamo è ormai logora ed avrebbe bisogno di un’ urgente ristrutturazione generale per rendere idonea e, magari, dignitosa al rango istituzionale che svolge.

Negli ultimi anni, spesso e volentieri, gli stessi poliziotti, pur di vivere in ambienti igienicamente consoni, hanno da soli imbiancato e pulito i locali e gli uffici in cui vivono quotidianamente.

Avrebbe, constatato che i suoi uomini, nonostante le condizioni precarie e la mancanza di quelle risorse essenziali per garantire il servizio a cui sono chiamati, hanno comunque garantito e presidiato un territorio in circostanze difficili e non con pochi sacrifici personali e familiari.

Per questo motivo riteniamo che Lei, signor Ministro Alfano, abbia perso una grande occasione: quella di conoscere, direttamente dalla voce dei poliziotti che ogni giorno sul territorio di questa provincia rappresentano l’istituzione da Lei governata, le oggettive difficoltà in cui incorrono e vivono quotidianamente e avrebbe potuto, qualora avesse veramente voluto, constatare direttamente le condizioni di degrado in cui verte il Commissariato di Ventimiglia”.

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