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Banda di clonatori di carte di credito sgominata dalla polizia, 11 arresti foto

Scoperto dalla squadra mobile un laboratorio clandestino a Bordighera

Imperia. Una banda internazionale specializzata nella clonazione di carte di credito è stata sgominata dalla squadra mobile della questura di Imperia in collaborazione con la gendarmeria francese. Un’indagine molto estesa coordinata dall’Europol all’Aia.

Undici le persone arrestate tutte in territorio francese alle quali è stato contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla clonazione delle carte di credito. Contestato anche il reato di riciclaggio.  Il laboratorio per la clonazione è stato individuato a Bordighera. Qui avveniva la clonazione delle carte che poi venivano utilizzate per acquisti e prelievi in istituti di credito. Sequestrati computer e altro materiale impiegato per lo skimming.

Un’attività che era iniziata a Bordeaux, in Francia. L’organizzazione era di tipo piramidale gestita da un pregiudicato italo francese che si spostava lungo la Costa Azzurra e la Riviera. Il modus operandi prevalente dei criminali mirava a raccogliere dati finanziari dagli sportelli automatici in diverse zone della Francia. La banda installava telecamere sui bancomat per poter catturare il codice pin delle carte che venivano poi duplicate.  I dati delle carte manomesse, poi utilizzati per creare false carte di pagamento, venivano memorizzati su un cloudserver gestito da membri dell’organizzazione criminale. Queste venivano poi utilizzate non solo in Europa, ma anche in Thailandia, Stati Uniti e Sud America.

 

Durante l’attivitá investigativa sono state effettuate numerose perquisizioni che hanno consentito di sequestrare  microtelecamere, lettori di carte, dispositivi di scrittura/lettura di bande magnetiche, computer, telefoni e chiavette USB, 2 pistole, 5 veicoli, nonché migliaia di tessere in plastica pronte per essere codificate, ma anche soldi di Paesi asiatici. Altri tre laboratori, tutti riconducibili all’organizzazione criminale, sono stati individuati in Francia. Il danno complessivo ammonta a circa un milione di euro in parte già risarcito ai clienti truffati. Individuati anche diversi movimenti bancari e da qui l’ipotesi di riciclaggio del denaro incassato illecitamente dalla banda.

Il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3) di Europol ha aperto il caso all’inizio dell’anno e dato supporto alle autorità di polizia nelle attività di identificazione degli individui sospetti. Gli incontri operativi si sono svolti presso la sede di Europol a L’Aja e l’EC3 ha fornito supporto analitico e di polizia scientifica per tutta la durata delle indagini mettendo a disposizione delle autorità francesi anche un ufficio mobile e un esperto di polizia scientifica nella giornata dell’intervento finale.

Inoltre, i sistemi informativi e di analisi di Europol sono stati utilizzati per scambiare ed effettuare controlli incrociati sull’intelligence ricevuta da Stati membri della Ue e daStati non Ue con cui Europol ha siglato un accordo operativo.

“Un’operazione conclusa brillantemente dalla squadra mobile e dalla gendarmeria francese a dimostrazione dell’ottima sinergia e cooperazione tra le forze dell’ordine di due paesi confinanti”, ha sottolineato il questore Leopoldo Laricchia.

 

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