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Agnesi di Imperia, un corteo per le vie del centro prima del consiglio comunale

Futuro sempre più incerto per i dipendenti dello storico pastificio, ma anche per l'indotto

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Imperia. Un corteo da via Schiva fino al Municipio per manifestare in occasione del consiglio comunale ad hoc sull’Agnesi. Lo hanno deciso i lavoratori dello stabilimento di via Schiva in attesa di conoscere i numeri dello “spezzatino” che li attende entro la fine del mese di giugno.

Sotto l’immagine del gigantesco veliero che campeggia sulla facciata dello stabilimento di via Schiva c’é tutta la rabbia dei lavoratori Agnesi. Chi passa suona il clacson e saluta per solidarietà. I 103 operai del sito industriale più importante della provincia da questa mattina alle sei sono in sciopero che terminerá domani all’alba. Ma non sará l’unica iniziativa di protesta contro Colussi. Il giorno del consiglio comunale ad hoc é prevista una marcia pomeridiana. L’obiettivo è ottenere un incontro con i vertici dell’azienda prima del 28 giugno giorno in cui verranno forniti i numeri dello “spezzatino”, quando i lavoratori dovranno essere smistati in altre sedi del gruppo.

La rabbia cresce e con ragione, il sangue ribolle e questa mattina prima delle otto gli operai erano davanti al grande portone d’ingresso dell’azienda Si sentono traditi da tutti, anche dai politici. “Sono venuti qui hanno fatto la passerella e poi? Non si è saputo più nulla”. Impossibile poi avere un contatto con l’imprenditore Colussi e nel frattempo per i dipendenti del pastificio e per l’indotto (sono una cinquantina ndr) è arriva  l’ora della resa dei conti.

Al secondo giorno di sciopero per gli operai, gli impiegati, i confezionatori, i pastai l’adesione é totale. Seduti su sedie di plastica la giornata é scaldata dal sole. Un sit-in di protesta davanti al cancello dello stabilimento controllato a vista da una pattuglia di carabinieri, ma le divise non sono necessarie.

Alle otto suona la sirena della Carli. Li i lavoratori entrano, quelli dell’Agnesi escono e protestano con un solo obiettivo: dare più danno possibile all’azienda. “Non sarà uno sciopero come gli altri – aveva annunciato Gigi Lazzarini (Rsu) – Lo sciopero è stato richiesto a gran voce dai dipendenti, siamo arrivati al limite, non abbiamo ricevuto risposte”. Ed é cosí anche oggi, ma altre giornate di sciopero sono attese anche per la prossima settimana già lunedì e martedì.

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