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“Un giorno per la Pace”, cerimonia di consegna della bandiera della pace di Roerich e realizzazione del Mandala dell’Infanzia

Venerdì 15 aprile, alle ore 14,00, in Piazza Ettore Camerino e Franca Jarach

Diano San Pietro. Il 15 aprile, il Comune di Diano San Pietro vedrà una nuova iniziativa che coinvolgerà l’Ambasciatrice per la Pace Sonia Belforte ed il Centro Studi Parvati di Torino, affiancati dall’Associazione Mil Milenios de Paz di Buenos Aires, nella consegna ufficiale al Sindaco Claudio Mucilli, della Bandiera della Pace, la quale verrà posizionata nella nuova Piazza Ettore Camerino e Franca Jarach, inaugurata nello scorso gennaio.

Durante questa cerimonia, la Scuola Primaria avrà un ruolo fondamentale, in quanto gli allievi e le insegnanti sono stati coinvolti nella creazione del “Mandala dell’Infanzia”, un modo concreto che farà realizzare con mano un’opera seppur effimera ma con una grande simbologia: rendere consapevole il nostro Futuro, far capire alle nostre nuove generazioni che dovranno tutelare ciò che gli verrà lasciato in eredità, seppur spirituale, il nostro passato, storia, tradizioni ed arte.

Mai come in questo periodo storico dove tutto viene messo in discussione e soprattutto non esiste più il rispetto umano, nei confronti dei più deboli, nei confronti di chi vive la sofferenza ed i drammi dei conflitti mondiali, dove il disinteresse per l’essere umano ha preso il sopravvento, a livello globale ma anche nelle piccolissime realtà, dove solo un’incessante negativismo sembra voler prendere il sopravvento sulla ragione.

Affermava Goya che il “sonno della ragione genera mostri. Cerchiamo di combattere quei mostri con semplici gesti che potrebbero segnare in futuro l’animo di tante persone che stanno crescendo”.

Il simbolo che contraddistingue la Bandiera della Pace, appare nelle culture di ogni tempo e l’interpretazione riconosciuta da più parti identifica nelle tre sfere l’Arte, la Scienza e la Spiritualità. Il cerchio che racchiude le tre sfere rappresenta la Cultura che darà vita alla nuova civiltà.

Nel 1929 e nel 1935, Nicholas Roerich venne proposto come Premio Nobel per la pace per gli sforzi compiuti a favore della pace mondiale per mezzo dell’arte e della cultura e per i tentativi di preservare le opere d’arte in tempo di guerra.

Il terzo Convegno Internazionale sulla Bandiera della Pace di Roerich del novembre del 1933 fu un punto di svolta che portò all’approvazione di quello che è conosciuto come “il Patto Roerich”. Le nazioni firmatarie del Patto si impegnavano a rispettare e a non distruggere musei, università, monumenti, cattedrali e biblioteche; mentre gli ospedali esponevano la Bandiera della Croce Rossa, gli edifici di “cultura” avrebbero esposto la “Bandiera della Pace”.

Il 15 aprile 1935, Roerich vide finalmente nascere il trattato firmato alla Casa Bianca (alla presenza de F.D. Roosvelt) da rappresentanti degli Stati Uniti e da altre venti nazioni dell’America Latina.

Da allora la Bandiera della Pace ha percorso strade e sentieri del mondo nel tentativo di risvegliare valori universali, nutrimento e pilastri dell’Umanità intera.
Il 28 novembre 2012 il Parlamento Argentino (primo parlamento al mondo) ha promulgato la legge che autorizza ad esporre la Bandiera della Pace negli edifici pubblici di cultura della nazione e ad elaborare progetti di divulgazione della pace nelle scuole e nelle università.

“Coltivare un giardino di Bellezza è concesso a chiunque… Capiranno la Gioia del Bello. Sapranno quella semplice verità che trasforma la vita in un miracolo. L’essenza del miracolo è semplice. Amore è miracolo. Bellezza è miracolo….. Ripeti e ripeti la Bellezza, magari con le lacrime, finché non giungi alla meta!…” (Nicholas Roerich)

L’appuntamento sarà venerdì 15 aprile, alle ore 14,00, in Piazza Ettore Camerino e Franca Jarach.

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