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Sottosegretari, Tosi: “Da Toti gioco delle tre carte. Cittadini usati come bancomat”

Fabio Tosi, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, bolla senza mezzi termini il DDL 56, presentato questa mattina in Commissione I dal governatore Toti, per modificare l'articolo 41 bis dello Statuto regionale e permettere, così, l'introduzione di tre nuovi sottosegretari

Liguria. “Un gioco delle tre carte, di cui alla fine a pagare lo scontrino saranno, come sempre, i liguri”. Fabio Tosi, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria, bolla senza mezzi termini il DDL 56, presentato questa mattina in Commissione I dal governatore Toti, per modificare l’articolo 41 bis dello Statuto regionale e permettere, così, l’introduzione di tre nuovi sottosegretari.

“Siamo di fronte a un vero e proprio atto di forza istituzionale – attacca Tosi – che dimostra, una volta di più, la bulimia di una Giunta che aumenta ulteriormente le poltrone, in barba a qualsiasi logica di spending review, trasformando i cittadini in un bancomat permanente a suo uso e consumo”.

Nella nota presentata in Commissione, il presidente Toti, in versione apprendista stregone, nega la presenza di “oneri diretti” a carico del bilancio regionale. E aggiunge: “L’indennità dei Sottosegretari sarà fissata con apposita legge regionale”.

“Come al solito – chiarisce Tosi – la vecchia politica gioca con le parole e con l’intelligenza delle persone. Ma, dietro questo giochino lessicale, qualcuno alla fine si ritroverà a retribuire lo stipendio di tre nuove figure (più lo staff?), per una cifra, stimata nell’arco dell’intera legislatura, di quasi 900mila euro. Soldi che si vanno ad aggiungere al milione di euro che ci è costato il rimpastino del consiglio dell’ottobre scorso. E alla fine pagano sempre i cittadini…”.

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