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Sgominata organizzazione di passeur: quattro gli arrestati

Prosegue la lotta all’immigrazione clandestina e al fenomeno del favoreggiamento.

Ventimiglia. La cooperazione italo francese, sollecitata a livello centrale e particolarmente sostenuta dal Prefetto e Questore di Imperia in sede di Comitato Misto italo francese con il Prefetto di Nizza, è stata recentemente rafforzata dal Direttore della 1 Zona, dr. Domenico Savi, con precise direttive, consentendo quindi il raggiungimento di eccellenti risultati operativi.

Proprio durante l’ultimo Comitato Misto, tenutosi a Imperia il 6 aprile, è stato convenuto di incrementare le attività di cooperazione franco/italiana, ovvero tutti i servizi di pattugliamento congiunto con particolare riferimento a quelli info investigativi, proprio in virtù degli ottimi risultati di carattere repressivo già conseguiti nel campo della lotta all’immigrazione clandestina e al fenomeno del favoreggiamento.

Tale collaborazione, attuata sia attraverso un proficuo scambio di informazioni che mediante servizi congiunti di osservazione , ha consentito, negli ultimi mesi, l’arresto in flagranza di reato, dopo attività di pedinamento ed inseguimento – sia in territorio francese che in territorio italiano- di ben 19 persone cosiddette “passeur”.
Proprio in tale contesto si inserisce l’attività culminata in territorio italiano nella nottata di ieri, dove personale della Squadra di Polizia Giudiziaria, congiuntamente a personale della P.A.F. francese – tutti coordinati direttamente dal dirigente Santacroce – che ha consentito di procedere all’arresto, presso la barriera autostradale A/10 di Ventimiglia, di 2 cittadini comoriani, entrambi regolarmente residenti in Francia con a bordo 5 concittadini clandestini:

- SOIFOINE Moussa nato il giorno 08/03/1985 ISOLE COMORE e
– KAMAL Mmadi nato il giorno 30.05.1985 ISOLE COMORE

Nel contempo, in territorio francese presso il casello autostradale “La Turbie” venivano tratti in arresto altri 2 cittadini comoriani residenti a Marsiglia (F) con a bordo 3 clandestini:

- ALIANI FAISSOILI di anni 30
– SAID YOUSSOUF di anni 32 naturalizzato francese considerato presunto capo dell’organizzazione.

Tali arresti sono il corollario di un’attività info-investigativa, svolta nei rispettivi territori, confortata dal costante scambio di informazioni, su una probabile organizzazione criminale di matrice comoriana insediata nel comprensorio di Marsiglia – proprio per la presenza in quel territorio di una comunità molto numerosa – dedita questa al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini provenienti esclusivamente dalle Isole Comore, e di cui il SAID è considerato elemento di spicco. L’organizzazione, gestita come un’agenzia di “viaggi della fortuna”, estende le sue propaggini sul territorio italiano attraverso l’invio di cittadini delle Isole Comore regolarmente residenti in Francia in qualità di procacciatori ( ne sono stati identificati diversi presso la stazione di Ventimiglia) ed autisti, sia per rintracciare probabili clienti, sia per prelevarli in un punto concordato.

Le attività investigative svolte dagli uomini della Polizia di Frontiera di Ventimiglia avevano già evidenziato tali presenze senza poter dimostrare la loro appartenenza ad una organizzazione ben strutturata né tantomeno il fine di lucro, perché i compensi dovuti per il trasporto clandestino erano stati già riscossi a monte dall’organizzazione, ovvero probabilmente anticipati da parenti o congiunti presenti sul territorio francese, per questo era iniziata l’attività info investigativa e di monitoraggio nei rispettivi territori da parte delle Polizie di Frontiera anche attraverso l’analisi del flusso di respingimenti dalla Francia e di riammissioni attive dall’Italia.

Tali servizi dopo ore di appostamento, consentivano preliminarmente di intercettare a Ventimiglia l’autovettura Ford Focus con targa francese con a bordo due persone già attenzionate dalla Squadra di P.G., che venivano pertanto seguite discretamente negli spostamenti. Poco dopo sostavano a fari spenti presso la locale stazione e venivano raggiunti da un gruppo di 5 cittadini extracomunitari che, seppure troppo numerosi per i posti disponibili, entravano repentinamente all’interno del veicolo, dove accatastati in 7 si dirigevano verso il confine di Stato, simulando una sosta per eludere eventuali presenze della Polizia.

L’autovettura veniva inseguita dalle pattuglie miste e bloccata presso la barriera autostradale A/10 a Ventimiglia in procinto di varcare il confine nazionale con a bordo, 5 sedicenti cittadini comoriani.

Gli arresti effettuati hanno dunque “decapitato” l’organizzazione malavitosa e consolidato ulteriormente i rapporti di collaborazione e stima tra le Polizie italo/francesi.

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