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La storia

Sam, l’eroe egiziano che ha salvato i profughi dall’incendio di questa notte

Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 4,30 da una presa sovraccarica

sam

Ventimiglia. “Stavo dormendo. Ho sentito rumore e sono corso al piano di sopra”. Inizia così il racconto di Sam, l’egiziano di 32 anni ospite del centro per accoglienza migranti che, la notte scorsa, ha scongiurato il peggio mettendo in salvo i profughi e poi spegnendo le fiamme.

Felpa verde e scarpe da ginnastica, Sam porta ancora, sul braccio, i segni del suo eroico salvataggio. Se non fosse stato per lui, che con un asciugamano bagnato ha spento le fiamme che hanno letteralmente carbonizzato un materasso e una brandina, il bilancio sarebbe stato molto più pesante.

“Ho visto le fiamme e ho fatto andare tutti i ragazzi al piano di sotto”, racconta Sam, “In modo che non si ferissero. Poi le ho spente”.

Oggi, nel campo di accoglienza di piazza Battisti, non si parla d’altro: Sam, l’eroe, scappato dall’Egitto rincorrendo un sogno, ha salvato le 70 persone che dormivano al secondo piano della struttura.

Intorno alle 4,30 del mattino, a causa di un sovraccarico sulla vecchia linea della corrente elettrica, un cortocircuito ha scatenato le scintelle. E poi le fiamme.
Il locale si è presto riempito di fumo e lui, Sam, incurante del pericolo, è rimasto per oltre mezz’ora nel dormitorio per salvare i suoi compagni.

Poco dopo è stato accompagnato all’ospedale. Per fortuna, l’intossicazione da fumo non era grave e Sam è potuto tornare in quella che, almeno per ora, è la sua casa.

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