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L’onda nera ha superato Capo Mele e si avvicina alla Riviera dei Fiori

Corsa contro il tempo per evitare danni all'ambiente

Imperia. La macchia di petrolio “sfuggita” dalle condotte della raffineria Iplom di Busalla, in mattinata è passata al largo di Capo Mele e si avvicina pericolosamente a quella della Riviera dei Fiori.

L’onda nera (in realtà non una unica, ma diverse chiazze di circa due metri di ampiezza) è stata spinta dai venti di tramontana a circa 11 chilometri da riva. Va precisato che Imperia sta vivendo in uno stato di attenzione e non di emergenza. 

La Capitaneria di Porto conferma di essere pronta ad intervenire anche col supporto del battello antinquinamento “Ugo Casa” attraccato alla banchina di Calata Anselmi, qualora la chiazza dovesse avvicinarsi al litorale. Pronte anche le barriere assorbenti da posizionare in mare nel caso in cui la situazione dovesse complicarsi. La chiazza comunque potrebbe essere spinta ancora più al largo dalle correnti.

Ma è soprattutto alla foce del Polcevera che si continua a guardare con preoccupazione. Qui l’attenzione resta altissima. La pioggia caduta nell’entroterra ha fatto ingrossare il torrente e una delle barriere di terra alla Foce ha ceduto.

Le chiazze di petrolio sono ben visibili, ma non dovrebbero raggiungere il mare perché le tre barriere galleggianti, a quanto riferiscono i tecnici, dovrebbero essere difficilmente superabili, purché non si alzi il vento.

E intanto arriva un appello “a non drammatizzare” da parte di Gianni Berrino, assessore al turismo della Regione Liguria. “Ad ora non abbiamo notizia di inquinamento sulle spiagge e stiamo lavorando assieme a Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Città Metropolitana e Iplom per minimizzare i rischi e proprio oggi si stanno montando le barriere oceaniche – avverte Berrino – che anche in caso di piogge dovrebbero fermare i flussi provenienti dal Polcevera. Situazioni di allarme oggi non ce ne sono, anche se l’attenzione deve essere altissima”.

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