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Associazione Genitori AGE: “ex Caserme Revelli, degrado evidente da anni. Stupiti da risposta della Provincia” foto

La AGE vede la sistemazione in tende o container delle 4 classi dell'Alberghiero come eventualità estrema

Scrive il Segretario Provinciale AGE Stefano Zunino: “Quotidianamente l’Associazione Italiane Genitori sezione di Taggia,è attiva sul territorio comunale e raccoglie le informazione che da esso provengono, per questo motivo le ultime notizie, sullo stato delle ex Caserme Revelli di Arma di Taggia, non ci hanno stupito, era evidente il degrado di quell’edificio che da anni ospita vari istituti professionali.

Quello che ci ha stupito invece è stata la risposta pubblica del Presidente della Provincia d’Imperia che ha sottolineato essere di primario interesse, per gli enti pubblici, la sicurezza dei ragazzi .

Ci asteniamo da fare polemiche superflue su quello che si poteva fare in questi anni, con i fondi regionali messi a disposizione per la sicurezza nelle scuole, deve sempre accadere qualche episodio pericoloso per sensibilizzare le coscienze.

L’Associazione AGE della provincia d’Imperia non si vuole d’altra parte astenere da suggerire pubblicamente, visto che le vie di comunicazione tra il nuovo direttivo provinciale dell’associazione e gli Amministratori locali non sono ancora state completamente attivate, di porre l’attenzione su strutture mobili solo in caso estremo d’irreperibilità sul territorio, di locali che possano ospitare le 4 classi dell’istituto Alberghiero in oggetto, comprensive dei servizi annessi.

Nel caso in cui queste strutture non fossero reperibili in contesti urbani, servite almeno dal trasporto pubblico, in alternativa alle tende, che vanno acquistate e che poi finito l ‘utilizzo verrebbero messe in qualche magazzino, l’unica possibilità può essere costituita da moduli prefabbricati che si trovano in pronta consegna allestiti per
ogni esigenza, in affitto a € 500 al mese più trasporto e montaggio.

Ci rendiamo conto dello stato sociale attuale ed è per questo che chiediamo alle amministrazioni di applicare soluzioni condivise dalla cittadinanza”.

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