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Imperia, il Tar rigetta il ricorso per il trasferimento del Pm Di Lazzaro

Aveva chiesto di poter seguire il penale, ma alla fine il posto vacante è andato ad una collega romana

Imperia. Doccia fredda per Maria Antonia Di Lazzaro, l’ex sostituto procuratore della Repubblica di Imperia, oggi in forza a Genova.

Il suo ricorso presentato al Tar, il tribunale amministrativo del Lazio, è stato respinto. Il pubblico ministero che aveva indagato sullo scandalo del “porto delle meraviglie” di Imperia, avrebbe voluto continuare a ricoprire un ruolo in ambito investigativo, ma a lei hanno preferito una collega che a sua volta aveva chiesto di essere trasferita dalla Capitale alla Lanterna.

Una vicenda nata poco dopo la conclusione dell’inchiesta sullo scalo nautico portorino. Il magistrato aveva chiesto di essere trasferita alla Procura di Genova per motivi familiari. Il posto era vacante, e alla fine il Cm ha ignorato la sua istanza facendolo ricoprire a Patrizia Ciccarese, già sostituto procuratore a Roma. Ma il pm Di Lazzarro non si è data per vinta sostenendo che sarebbero state commesse delle violazioni delle disposizioni che avrebbero dovuto accogliere le sue richieste.

Quindi ha deciso di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale. La sezione prima quater, presieduta da Elia Orciuolo, però ha rigettato il ricorso. In sostanza hanno accolto le ragioni dell’altro magistrato che aveva chiesto di poter essere trasferita nel capoluogo ligure per poter raggiungere il coniuge. E così la Di Lazzaro continuerà a lavorare presso il Tribunale di Genova, ma per occuparsi di cause riguardanti il Diritto di famiglia, nella Sezione IV del civile  e non nel penale.

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