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Il commento del gruppo “no al trasferimento dei reparti di ostetricia e pediatria da Imperia a Sanremo”

Dopo quanto emerso nella conferenza dei sindaci con l'assessore Viale in data 3 aprile

Sanremo. Il gruppo “no al trasferimento dei reparti di ostetricia e pediatria da Imperia a Sanremo” apprende con piacere quanto emerso nella conferenza dei sindaci con l’assessore Viale in data 3 aprile e dichiara:

“Mai si è vista, nella nostra provincia, una sollevazione popolare così considerevole che, lasciando da parte la propria appartenenza politica, si è unita per combattere una decisione, assurda, dell’amministrazione pubblica. Ricordiamo che il gruppo è nato su iniziativa di pochi cittadini indignati dalla volontà di spostamento dei reparti suddetti come da indicazioni della asl 1; il gruppo, in pochi giorni, ha raggiunto la cifra record di 12000 partecipanti, a cui sono seguite altrettante firme della petizione popolare.

È doveroso, pertanto, ringraziare i molti cittadini che si sono uniti alla nostra battaglia, le innumerevoli attività commerciali che ci hanno sostenuto, i singoli cittadini che hanno fatto il porta a porta, gli organi di stampa che fin dall’inizio hanno divulgato le nostre iniziative per dire no al trasferimento.

La politica, che inizialmente è risultata essere dormiente, finalmente si è resa conto della volontà di 12000 cittadini, che da Ventimiglia fino ad Albenga, gridavano a gran voce il proprio no al trasferimento di un reparto appena ristrutturato con i soldi pubblici e che avrebbe potuto compromettere la salute di mamme e bambini, visto che non ci vogliono “solamente” 20 minuti per arrivare da Imperia a Sanremo, come erroneamente è stato detto da qualcuno.

A prima vista può sembrare che la battaglia dei cittadini sia stata vinta, possiamo pertanto chiudere tutto e dormire sogni tranquilli e invece no! Come è stato evidenziato da Zanchi (Cisl) il reparto necessita di personale e non vorremmo mai che, in un futuro neanche troppo breve, molti ambulatori vengano dirottati su Sanremo per deponteziare Imperia e far calare le nascite sotto il numero necessario (500) per mantenere in vita il reparto.

Auspichiamo, pertanto, che la Regione e l’Asl 1 si adoperino per garantire la sicurezza del reparto e degli ambulatori colmando la carenza di personale medico e ostetrico, senza i quali il reparto sarebbe accorpato, rendendo vana la lotta di noi cittadini.

Aspettando, quindi, l’apertura del nuovo reparto, rendiamo noto che il gruppo manterrà una vigilanza costante sullo stesso per garantire la salute di mamme e bambini”.

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