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Il caso dei furbetti di Sanremo ha fatto scuola, sarà più facile licenziare gli assenteisti

Guerra dichiarata con le amministrazioni locali più attente a far emergere quella che è diventata una pratica di malcostume tutta italiana

Sanremo. Tempi duri per gli assenteisti. Casi eclatanti come quello di Sanremo  non si dovranno più ripetere. Almeno questo è l’auspicio di partenza condivisi da tutti e, soprattutto, dal legislatore. Sull’assenteismo nella pubblica amministrazione il Governo ha deciso un giro di vite con l’obiettivo dichiarato di contrastare i cosiddetti furbetti del cartellino, ovvero i tanti dipendenti pubblici che si assentano dal lavoro dopo aver timbrato. Tutto questo anche in virtù degli episodi che continuano ad emergere non solo nella città dei fiori, ma anche in altre località della Liguria. (Riviera24.it ha pubblicato una storia di un dipendente del Comune di Imperia che dovrà essere processato il 19 maggio dal gup in tribunale ndr).

Una delle ipotesi a cui si sta lavorando è quella di individuare alcuni comportamenti specifici, come le assenze per malattia seriali (ovvero in giorni fissi come il lunedì o quelli tra due festività) e quelle di massa. Questi comportamenti, sempre se accertati, potrebbero diventare rilevanti ai fini dello “scarso rendimento” e questo permetterebbe, nei casi accertati e più gravi, di licenziare i responsabili anche senza attendere eventuali procedimenti penali. Un decreto dovrebbe vedere la luce entro l’estate: la volontà è quella di arrivare, dopo tanti anni di discussioni e polemiche su vicende di questo tipo, ad un insieme di regole effettivamente applicabili, al di là dei proclami. Soprattutto con l’obiettivo di evitare che i procedimenti fondati si concludano nel nulla.

Dunque il Governo dichiara guerra ai cosiddetti furbetti del cartellino, ma dovranno essere le amministrazioni locali ad aprire gli occhi e ad arrestare, in casi gravi, quella che è diventata una pratica di malcostume tutta italiana. Nel decreto di riferimento, tra l’altro, è stato inserito il concetto di danno di immagine per la stessa Pubblica Amministrazione quando un dipendente venga trovato a compiere atti di questo tipo. Entrando più nello specifico, il decreto legislativo sul licenziamento disciplinare che si sta discutendo riguarda solo e soltanto i casi di falsa attestazione della presenza in servizio. Ovvero, i lavoratori che timbrano il cartellino ma poi si assentano.

Per questi furbetti, le nuove regole andrebbero a prevedere la sospensione dalla funzioni entro 48 ore e un procedimento disciplinare da concludersi entro 30 giorni nel caso di flagranza, ovvero qualora i comportamenti illeciti venissero documentati in modo inequivocabile da telecamere o altri strumenti di controllo.

 

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