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Grande concorso di fedeli al Pellegrinaggio della Misericordia sabato 2 e domenica 3 aprile foto

Nella chiesa di S. Stefano (ex Gesuiti) una santa Messa in cui si sono ricordati gli 11 anni della "nascita al cielo" di san Giovanni Paolo II e una serata per festeggiare la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II (FMJP2)

Sanremo. Sabato scorso nella chiesa di S. Stefano (ex Gesuiti) di Sanremo una santa Messa in cui si sono ricordati gli 11 anni della “nascita al cielo” di san Giovanni Paolo II e una serata per festeggiare la Fraternità Missionaria Giovanni Paolo II (FMJP2). E domenica 3 aprile nella stessa chiesa un’ora di adorazione organizzata e curata dai ragazzi della FMJP2 guidati da Padre Baldo Alagna.

Da tutta la diocesi sono accorsi molti fedeli per questo evento sia il sabato che la domenica tanti si sono confessati e in molti hanno apprezzato la preghiera animata con i canti e le preghiere scelte dai giovani della FMJP2, che sanno condurre la gente in maniera moderna e con strumenti musicali come la chitarra, la batteria e il piano, alla preghiera raccolta e edificante anche di fedeli abituati alla messa in latino.

Al termine, da santo Stefano è partita la processione verso il Santuario della Madonna della Costa che ha percorso le strade della Pigna. Lungo il tragitto, sono state ricordate le stazioni della Via Lucis. Le tappe sono state molto significative: l’oratorio di S. Sebastiano (piazza dei Dolori), la chiesa di S. Giuseppe, le edicole dedicate alla Madonna (restaurate dall’Associazione “Pigna Mon Amour”: in piazza Cisterna, in piazza Capitolo, in strada Capitolo, e in via Porte di S. Maria).

Molto toccante è stata la stazione davanti all’Opera di don Orione, in cui don Giuseppe Puglisi ha ricordato e pregato per gli ammalati e gli anziani. Significativa in tal senso è stata la presenza dei Cavalieri di Malta e dei Volontari del Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM) che da sempre si prendono cura dei malati e dei bisognosi.

Tra una stazione e l’altra, alle preghiere lette da membri della Confraternita della Madonna della Costa, della Fraternità e del Gruppo Stabile diocesano per la Messa in latino “Beato Tommaso Reggio” si sono alternati canti eseguiti sia dai ragazzi della FMJP2 sia dal Gruppo Stabile, a testimonianza della possibile collaborazione tra tre realtà ecclesiali con sensibilità differenti ma animate dalla stessa fede e conviventi nella stessa Chiesa locale.

In tal senso va un plauso a padre Baldo Alagna e a don Giuseppe Puglisi per l’iniziativa e l’impegno congiunto per averle fatte incontrare, camminare e pregare insieme, giovani compresi.

Raggiunto il Santuario, e dopo la professione di fede, i sacerdoti, le consorelle, i cavalieri e i fedeli tutti hanno varcato – in silenzio e in ginocchio – la Porta Santa per ottenere l’ingulgenza giubilare (poiché il Santuario è stato scelto quale chiesa giubilare nell’Anno Santo della Misericordia indetto dal Papa Francesco).

Subito dopo, innanzi al quadro della Divina Misericordia donato anni fa al Santuario da una fedele, don Giuseppe Puglisi ha celebrato una S. Messa solenne cantata (con sacerdote, diacono e suddiacono) nella forma straordinaria del Rito Romano (c.d. rito antico o tridentino) curata dal Gruppo Stabile. Ha colpito il numero dei chierichetti: sette ragazzi, di cui due piccoli, hanno servito Messa, a conferma che la liturgia “antica” è ancora attuale e colpisce anche i giovani.
La festa della Misericordia ha riscontrato l’apprezzamento dei fedeli, e il molto concorso di popolo ne è una testimonianza felice.

Inoltre, la viva devozione dei fedeli è stata manifestata anche dal fatto che lungo il percorso della processione, molte finestre e portoni erano addobbati con drappi, tovaglie, lenzuola, come si faceva un tempo in segno di festa e partecipazione per una una processione che – da troppo tempo – non si svolgeva più per le vie del centro storico matuziano.

Alcuni volontari, insieme all’Associazione Pigna Mon Amour, hanno inoltre voluto offrire e posizionare alcuni vasi di fiori e lumini accesi davanti alle edicole della Madonna.

Molti fedeli hanno infine partecipato anche alla Messa che si è celebrata al Santuario alle 18:15 che se pur in latino, ha suscitato forti emozioni nei più giovani, e a risvegliato piacevoli ricordi di infanzia nei più anziani.

Si può dire quindi che se la Chiesa offre occasioni di preghiera, i fedeli ancora rispondono solleciti e partecipano numerosi e con devozione (perché, per molti, salire al Santuario lungo i vicoli e i caruggi della Pigna, non è stato facile, ma nessuno si è lamentato nè tirato indietro).

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