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Elezioni Diano Marina, negli schieramenti politici scatta la rivoluzione

Rete a Sinistra, Movimento 5 Stelle, Pd trattative serrate per comporre le liste e spunta il nome di Michele Calcagno

Diano Marina. A due mesi di distanza dal voto i giochi per le candidature sono ancora aperti. Soprattutto nei partiti che hanno forti ambizioni di mettere un piede a “palazzo”. Ci sono novità ad esempio in Rete a Sinistra, che continua a sperare in una lista unitaria anti-Chiappori. Ha preso le  distanze dalla autocandidatura dell’ex giornalista Loredana Grita. Potrebbe essere lo stesso segretario Pietro Luigi Zuccolo a candidarsi per questo schieramento politico, vero anche che si cerca di capire se si tratti di una provocazione per scompaginare le carte in tavola o di un’intenzione reale di rompere con i possibili alleati.

Da sistemare le carte anche all’interno del Movimento 5 Stelle. I vertici nazionali, ancora sconvolti per la scomparsa del “guru” Casaleggio, non avrebbero gradito alcuni nomi presentati nella lista del candidato sindaco in pectore Simone Borgarello. Questo, al di là dell’imbarazzo, costringe i pentastellati a correre ai ripari con nuovi incontri e trattative per chiudere in fretta una rosa di nomi che possa piacere ai dianesi, ma appunto anche ai vertici di M5S. Figura ad esempio il nome di Giuseppe Alongi. Il padre Mariano, in passato, era stato coinvolto in un caso di cronaca: un incendio di un escavatore di una ditta concorrente. Vero anche quest’ultimo ha presentato appello contro la condanna. Ma dal Meetup attendono ora una rivisitazione della lista con attivisti veri che siano uomini e donne che abbiano veramente voglia di fare qualcosa per questa città.

La partita dunque è ancora aperta e nuovi scenari sono ancora possibili. E la stessa cosa si potrebbe dire anche in uno altro schieramento. Su Davide Damonte, indicato del Pd, non vi è alcuna certezza né ufficialità della sua candidatura. C’è il veto dei forzisti. Anche in questo caso potrebbero arrivare delle clamorose sorprese con la presentazione di una nuova lista. Da qualche giorno avanza l’ipotesi Barcella, ex assessore di Diano Marina. Ma in pole position spunta Michele Calcagno, ingegnere di 42 anni, nipote dell’assessore al Bilancio Antonino Calcagno. Un nome che rappresenterebbe in sostanza il giusto sigillo dell’accordo tra il Partito Democratico e i fuoriusciti dal centrodestra, a partire dall’ex sindaco Angelo Basso che sta guidando le trattative degli ex forzisti e vicini a Claudio Scajola.

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