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Balneari sulle barricate chiedono che venga dato un “valore economico” alle aziende

Chiesta anche una normativa che possa dare indicazioni chiare sulla rimozione semplice e complessa delle infrastrutture balneari

Imperia.Salvaguardare la gestione delle imprese intese come “elemento identitario e caratterizzante del sistema turistico-balneare della costa, dare un valore commerciale all’aziende balneari ora prima della scadenza delle concessioni balneari del 2020 con un intervento diretto della Regione Liguria. Il Sindacato Italiano Balneari è in prima linea per difendere le imprese e a questo proposito ha già incontrato la Regione affinché possa legiferare una normativa sul valore delle aziende qualora, dopo il 2020, dovessero aprirsi nuovi scenari. Quello che i balneari chiedono è di poter effettuare una perizia giurata da parte di un professionista che potrà indicare il reale valore dell’azienda dopo che il gestore ha effettuato interventi migliorativi con investimenti e servizi di livello. “Abbiamo chiesto un intervento legislativo che, su modelli già consolidati, riconosceranno comunque agli operatori il valore delle attività in essere, puntando, contestualmente ai rinnovi delle concessioni, ad una valorizzazione delle strutture balneari esistenti e a una complessiva riqualificazione dell’offerta turistica”, sottolinea Enrico Schiappapietra, presidente regionale dello stesso sindacato di categoria.

Ma il sindacato ha anche chiesto che dopo la scadenza del 2020 delle concessioni ci sia un periodo transitorio di almeno 30 anni prima che venga adottata qualsiasi decisione o provvedimento. “Per chi ha appena investito in uno stabilimento balneare è necessario garantire un periodo transitorio – aggiunge il presidente regionale – Vanno individuati criteri di buon senso e che possano trovare il giusto punto di equilibrio tra esigenze normative di concorrenza e valorizzazione del carattere peculiare delle imprese balneari”.

E viene ricordato come in altre Regioni, come la Toscana, è stata approvata una delibera che tutela la categoria. Se una persona o un gestore di uno stabilimento presenterà un piano di investimenti importante potrà avere un rinnovo della concessione fino a 20 anni. “Questo – sostiene Schiappapietra – mi pare sia un modo per venire incontro alla categoria stante l’attuale legislazione, che prevede proroghe fino al 2020, ma poi lascia una situazione di totale buio”.

Inoltre dal Sib viene lanciata anche la richiesta-proposta di decidere una normativa che possa dare indicazioni chiare sulla rimozione semplice e complessa delle infrastrutture balneari. La posizione di alcune regioni, ferme sulla richiesta di proroghe trentennali come unica prospettiva percorribile, “rischia – secondo il Sib Confcommercio – di riversare sugli operatori conseguenze insostenibili”.