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Asta deserta per l’Isnardi Alimentari, un mese per risolvere il caso

Imperia. La ditta affittuaria che fa sempre capo alla famiglia Isnardi (la Pietro Isnardi Srl con presidente Ugo Canetti) ha ancora un mese circa di tempo per riprendersi l’azienda, facendo valere l’opzione d’acquisto. Il prezzo fissato è di 3 milioni e 240 mila, risultato dalle varie perizie. Se ciò non avvenisse, l’azienda dovrebbe di nuovo essere messa sul mercato.

E’ la “Isnardi Alimentari Spa”, ovvero la prestigiosa azienda olearia di Imperia che non ha trovato interessi da parte di altri imprenditori per l’acquisto forse spaventati anche per il prezzo base dell’asta che è andata deserta:  tre milioni e 860 mila euro. Una storia travagliata quella di quetso marchio che da tre anni ormai è in regime di concordato preventivo su decisione del Tribunale di Imperia.

Il giudice Maria Teresa De Sanctis ha anche nominato commissario giudiziale il commercialista imperiese Francesco Drago e liquidatore il collega Piero Galbiati, di Como. Il concordato è un passo giudiziario che ha fatto seguito a un lungo periodo di crisi legato a difficoltà del mercato oleario.

Per un’operazione futura ci sono ora buone speranze e contatti notarili tutto questo affinché lo stabilimento, i lavoratori e le scorte in magazzino vengano trasferiti di fatto alla Pietro Isnardi Srl.

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