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Ventimiglia, l’Opposizione presenta una mozione, la Maggioranza la riscrive e poi vota contro

Ventura: "Mi è stato negato un diritto". Il Consigliere di Opposizione infuriato con il Presidente De Leo

Ventimiglia. Si è concluso con una breve bagarre, il Consiglio Comunale monotematico sulla sentenza del Consiglio di Stato.

Dopo che parte dell’Opposizione ha presentato una mozione per riabilitare l’immagine della città, infangata a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale (poi ritenuto illegittimo dal Consiglio di Stato), il Sindaco Ioculano ha chiesto cinque minuti di sospensione per studiare la pratica.

I cinque minuti non sono stati sufficienti ma, dopo oltre mezz’ora, si è tornati dietro i banchi dell’assise con una mozione riscritta dalla Maggioranza.
Le richieste iniziali, comunque, sono rimaste invariate: promuovere una campagna informativa al fine di riabilitare l’immagine di Ventimiglia, chiedere un risarcimento dei danni subiti e verificare se sussista o meno l’obbligo di continuare ad applicare le norme di restrizione che il Comune è stato obbligato ad adottare dopo il commissariamento.

Il Consigliere Giovanni Ballestra ha così ripresentato la mozione, ma la sua esposizione dei fatti non è piaciuta al Sindaco che ha dichiarato: “Con queste premesse, non posso che votare contro. Un conto è provare a trovare un punto di incontro, un altro è quello di presentare le cose in un certo modo”.

Come il Sindaco, anche tutta la Maggioranza ha votato contraria alla mozione.

Durante le dichiarazioni di voto, Ioculano ha ricordato un episodio che ha visto protagonista il Consigliere Daniele Ventura: “Lei è stato il primo ad entrare nel mio ufficio e a dirmi che con l’amministrazione passata non c’entrava nulla”. Queste parole hanno fatto infuriare il Consigliere di Opposizione che, appellandosi al diritto di intervenire in caso di “fatto personale”, ha chiesto la parola. “Non è consentito intervenire al momento della votazione”, ha risposto il Presidente del Consiglio Domenico De Leo, impassibile. A nulla sono valse le rimostranze di Ventura, che dopo la votazione ha lasciato l’aula decisamente scontento: “Mi ha negato un mio diritto”, ha dichiarato alla stampa.

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