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Si è tenuto il 26esimo Congresso provinciale delle Acli di Imperia

L’associazione è presente in provincia da metà del secolo scorso e questo è stato ricordato nel congresso perché è necessario ripartire da quello che era lo spirito delle origini per rinnovare l’impegno che ha sempre contraddistinto questa organizzazione a favore delle fasce più deboli

Imperia. Si è tenuto sabato 12 marzo il 26esimo Congresso provinciale delle Acli di Imperia.

L’associazione è presente in provincia da metà del secolo scorso e questo è stato ricordato nel congresso perché è necessario ripartire da quello che era lo spirito delle origini per rinnovare l’impegno che ha sempre contraddistinto questa organizzazione a favore delle fasce più deboli.

Erano presenti una cinquantina di delegati in rappresentanza dei circa seimila iscritti.
Il Congresso ha proceduto al rinnovo del Consiglio provinciale per il quale sono stati eletti:

Asconio Fulvio
Brunengo Luciano
Calvi Carlo
Gerosa Enrico
Gerosa Giuseppina
Iadarola Clara
Imparato Arturo
Limon Costantino
Macchiavelli Marco
Modena Giovanni
Moraglia Ornella
Oddo Pierino
Raimondo Pino
Rovere Marco
Sappia Ferruccio
Settime Massimiliano
Ruggeri Armando
Chiappe Antonio
Negroni Maurizio
Varesco Valeria
Retolatto Renato
Tauro Cristina
Censasorte Alfredo
Garibizzo Davide

Nei prossimi giorni si terrà la prima riunione del Consiglio che eleggerà il Presidente e gli organi direttivi.

Le Acli, da sempre molto diffuse sul territorio provinciale, hanno una rete di volontari che consente di poter agevolare l’offerta di servizi su tutto il territorio; hanno personale qualificato che nei servizi principali del Patronato, del Caf e della Formazione Professionale risponde alle esigenze dei lavoratori e cittadini che hanno necessità di risolvere un problema, di fare una pratica, o giovani disoccupati che intendono avviarsi a percorsi formativi, nonché occupati che intendono maggiormente qualificarsi.

Oggi le Acli devono tornare autenticamente ad essere e fare promozione sociale: saper costruire dialoghi, legami, relazioni, che promuovano solidarietà e intrapresa, che realizzino azione sociale, educativa, progetti, collaborazioni, che creino opportunità di lavoro, che tessano reti con altri soggetti, civili ed ecclesiali, impegnati per il bene comune.

Dare priorità alla promozione sociale significa avere a cuore le persone, le famiglie, i gruppi che si organizzano, i circoli, le società sportive, le sedi di Caf e Patronato, le associazioni specifiche, i centri di formazione professionale ( un centro a Sanremo e uno a Ventimiglia).

Sono questi gli impegni che si sono discussi e che si inseriscono nella triplice fedeltà delle Acli alla Chiesa, alla democrazia e al lavoro e che hanno dato ridato slancio agli operatori e ai molti volontari presenti.

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