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Razzo alle Vele d’Epoca, è arrivata la condanna per William McInnes: 1 anno e 2 mesi

Ci sarà un poi una causa risarcitoria, in un’altra sede processuale, in udienza ancora da destinarsi

Imperia. E’ giunta alle 14.30 la sentenza inerente il processo che vede imputato l’americano William McInnes, perito chimico di 73 anni, in pensione dell’Iowa, residente a Saint Tropez, che durante il raduno delle Vele d’Epoca di due anni ferì gravemente ad un occhio l’agronomo Sergio Salvagno. L’imperiese venne colpito da un razzo di segnalazione partito dall’imbarcazione dello skipper americano, la “Sif of San Francisco”.

Il Pm Marco Zocco ha chiesto 2 anni e 1 mese che diventano con il rito abbreviato 1 anno e 6 mesi, oltre 400mila euro di provvisionale richiesta dalla parte civile.

Ma il giudice ha sentenziato che William McInnes viene condannato ad un anno e due mesi di reclusione (con rito abbreviato). Rimane confermato il sequestro della barca la quale va ai familiari di Salvagno e il risarcimento alla parte civile, 400mila euro, sarà spalmato su 9 mesi.

Il giudice monocratico Anna Bonsignorio, nel corso dell’ultima udienza di dicembre, aveva accolto la richiesta avanzata dalla difesa di McInnes di procedere col rito abbreviato. Si sono costituiti come parte civile sia la moglie di Salvagno, Silvana Lo Monaco, sia il fratello, Fulvio.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Tito Schivo e Andrea Artioli, ha chiesto di acquisire agli atti una memoria dell’imputato, assente all’udienza, con la quale spiegava che il razzo colpì Salvagno dopo che la sua traiettoria venne deviata dallo strallo dell’imbarcazione, a un’altezza di circa un metro e mezzo.

Ci sarà un poi una causa risarcitoria, in un’altra sede processuale, in udienza ancora da destinarsi.

A riguardo l’avvocato della difesa Tito Schivo ha detto: “sentenza equilibrata, attendiamo le motivazioni entro i 90 giorni ed eventualmente decideremo il ricorso in appello.”

Ha fatto eco l’avvocato Andrea Artioli: “una sentenza equilibrata, grande attenzione da parte del Pm. Le indagini hanno chiarito che McInnes non ha provocato di proposito l’incidente.”