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Alta Via, Melis: “Convenzione Cai? Forzatura Istituzionale, serve una modifica di legge”

Il portavoce del MoVimento 5 Stelle si esprime riguardo alla gestione dell'Alta Via dei Monti Liguri

Genova. Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle riguardo alla gestione dell’Alta Via dei Monti Liguri afferma: “Apprendiamo con stupore l’annuncio dell’assessore Mai di affidare al CAI la gestione dell’Alta Via dei Monti Liguri. Non solo si tratta di una scelta poco opportuna, vista anche la posizione del suo collega di partito e di Giunta, Edoardo Rixi, che del Club Alpino Italiano è socio storico e aiuto-istruttore.

Qui siamo di fronte a una vera e propria forzatura istituzionale da parte di Mai, che annuncia l’imminente convenzione con il Cai con delibera di Giunta, ignorando completamente una legge del 1993, in particolare all’articolo 10, con cui la Regione sanciva la tutela dell’Alta Via, affidandone lo sviluppo e la manutenzione ad un’omonima associazione, di cui peraltro lo stesso Cai ne fa già parte. Associazione che oggi viene liquidata in due parole da Mai con una semplice intervista, peraltro senza fornire il minimo chiarimento su questa scelta, in barba ad ogni passaggio istituzionale.

Sul tema siamo intervenuti con un’interrogazione, depositata oggi, in cui chiediamo conto alla Giunta Toti tanto sul merito quanto sul metodo. Quali – e quanto importanti ragioni – hanno spinto Mai a silurare un’associazione, prevista per legge, e che sin qui non aveva dato prova di inefficienza, né di cattiva gestione o sperpero di denaro pubblico. Se l’assessore è a conoscenza di prove che testimoniano il contrario, lo dica pubblicamente e oggettivamente.

Altrimenti non abbiamo parametri per definire questa scelta giusta o sbagliata, corretta o arbitraria, anche alla luce del fatto che economicamente tutto resterà come prima, con la conferma dei 100mila euro annui per la tutela dell’Alta Via.

Di sicuro resta un problema di metodo, perché nulla abbiamo avverso al CAI che anzi rappresenta un tassello fondamentale nella salvaguardia e fruizione delle zone montane.

Se però la Giunta ha davvero intenzione di procedere con questo avvicendamento, come appare chiaro da tutte le dichiarazioni, non se la può cavare con una semplice delibera, che come MoVimento 5 Stelle siamo pronti a impugnare, ma dovrà necessariamente procedere a una modifica della legge 5 del gennaio 1993, che prevede espressamente l’affidamento della tutela dell’Alta Via all’associazione omonima. Non vorremmo si aprisse un pericoloso precedente su affidamenti e convenzioni”.

 

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