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Linea Ventimiglia-Cuneo, AGB: “Nel 2016 viene confermato l’impegno dei Governi nazionali per la mobilità su ferro tra Torino e Nizza”

In questi giorni un altro tassello si è aggiunto alla lunga storia della linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo

Venezia. In questi giorni un altro tassello si è aggiunto alla lunga storia della linea ferroviaria Ventimiglia- Cuneo.

A Venezia si è svolto il vertice intergovernativo Italo-francese alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Presidente della Repubblica Francois Hollande e di diversi ministri dei due paesi .

La AGB ha temuto sino all’ultimo che le problematiche della linea non fossero inserite nella agenda dei lavori del vertice.

L’Associazione Giuseppe Biancheri (AGB) afferma a riguardo: “Invece con piacere, al termine dei lavori, abbiamo riscontrato un piccolo ma molto importante, segnale.

Un momento che ci ha ricordato quel 20 novembre 2013 quando il Premier Letta dichiarò in conferenza stampa che ” bisogna spingere la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza per rendere i due paesi ancora più osmotici”.

Quindi nel 2016 viene confermato l’impegno dei Governi nazionali per la mobilità su ferro tra Torino e Nizza.

La nostra linea è stata inserita nel documento finale congiunto dei due ministri Del Rio e Vidalies, in riferimento alla ormai scaduta Convenzione Italo-francese del 1970, ” nel rispetto del diritto comunitario, al fine di rendere permanenti le condizioni di messa in sicurezza e manutenzione della linea”.

Una tematica questa molto complessa e vitale, che ha l’assoluta necessità di essere rimessa in ordine, sistemando le confuse carte burocratiche che regolano il funzionamento di una tratta che pur essendo internazionale, ha una gestione del traffico a cura delle regioni, con fondi per la manutenzione a cura in gran parte italiana, a pagamento di danni post bellici della seconda guerra mondiale.

Una tratta che ad oggi non ha un collegamento diretto tra Nizza e Torino.

Una tratta che potrebbe avere uno sbocco diretto in Svizzera, con frequenze almeno settimanali, dando forti impulsi a nuovi collegamenti europei.

Tutto ciò non avviene grazie anche alla totale assenza della Unione Europea e delle sue politiche ambientali ed infrastrutturali.

Per i rappresentanti politici operanti a Bruxelles , italiani compresi, questa linea ferroviaria non è inserita nell’agenda delle priorità, delle opere di interesse, non desta attenzione, se pur si parla di regioni alpine o di collegamenti montani.

La AGB esprime pertanto fiducia per questo piccolo segnale che arriva da Venezia, ma resta preoccupata per il quadro generale; per il mancato avvio dei lavori previsti con i 29 milioni; per l’assenza della UE; per il mancato stanziamento dei promessi fondi francesi ( governo nazionale e regione Paca); per lo stop sul collegamento diretto Nizza-Tenda-Limone Piemonte già previsto ma non più attuato dalla nuova Giunta regionale Paca presieduta da Estrosi; per il mancato decollo del servizio navetta in treno per le auto, visti i tempi di realizzazione del nuovo tunnel stradale del Tenda.

Infine, non ultimo per importanza, un aumento della sfiducia dei cittadini che continuano ad avere un’offerta di treni troppo scarsa ed inadeguata, che crea problemi a tanti studenti, riduce potenziali possibilità di nuovi sviluppi economici.

Apprezziamo i piccoli passi in avanti compiuti in questi ultimi anni, ma insufficienti per rendere sereni e tranquilli le associazioni che combattono per la sopravvivenza ed il rilancio della linea.

Troppi strumenti suonati senza un direttore d’orchestra e con poca armonia, troppe note che non fanno un buon spartito musicale.

Troppo lavoro viene quotidianamente rinviato a tempi migliori, con rischio di allungare i tempi di attuazione e di far finire la linea ferroviaria nell’album fotografico ” opere incompiute””.

 

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