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In viaggio tra i gruppi Facebook della città di Imperia con Piero di Meo

La rubrica rivolta alle comunità social della Provincia, realizzata da Riviera24.it in collaborazione alla DCT - Dianoia Consulting Team, fa tappa a Imperia guidata dall’amministratore nonché membro attivo di “Sei di Imperia se…” e “Mugugni d’Ineja e du portu”

Imperia. Continua il viaggio di #jesuissocial, la rubrica rivolta ai gruppi Facebook della Provincia, realizzata da Riviera24.it in collaborazione alla DCT – Dianoia Consulting Team; a guidarci è questa volta Piero Di Meo, uno tra i leader delle comunità social della città di Imperia.

Piero Di Meo, ex comandante dei Vigili del capoluogo attualmente in pensione, è infatti amministratore e membro attivo di ben due gruppi Facebook: “Sei di Imperia se…” e “Mugugni d’Ineja e du portu”. Il primo (7.537 utenti iscritti) è volto alla condivisione di aneddoti nostalgici, battute, pensieri e foto di ieri e di oggi da parte dei cittadini; il secondo (1.297 utenti iscritti) aggiunge alla mission del precedente il dibattito cercando un dialogo con l’Amministrazione Comunale.

Buongiorno Piero, vuole spiegarci gli obiettivi e quindi le differenze principali fra “Sei di Imperia se…” e “Mugugni d’Ineja e du portu”?

Come tutti i gruppi “Se di…se…”, anche quello di Imperia, attivo da tre anni, ha l’obiettivo di riunire la cittadinanza nella condivisione di frammenti della propria infanzia e adolescenza con pensieri e fotografie. Accanto a questo filone nostalgico c’è poi quello presente, con la pubblicazione di battute, pensieri, foto e video che riguardano la città e i cittadini di Imperia oggi. Questo, però, senza mai sfociare nel discorso politico o nel dibattito. In reazione a ciò due anni fa ho deciso di fondare un nuovo gruppo, “Mugugni d’Ineja e du portu”. Qui infatti è possibile disquisire su vari argomenti, anche quelli legati all’Amministrazione Comunale. Anzi, principale obiettivo del gruppo è proprio quello di stimolare i cittadini a condividere i loro problemi cercando il confronto con altri.

Quindi a ricercare un canale di dialogo con il Sindaco e gli Assessori?

Assolutamente sì. Purtroppo però l’Amministrazione Comunale non segue i gruppi Facebook della città di Imperia: è a conoscenza del loro esistere e delle discussioni che li animano, ma non interagisce. Forse neppure li considera. Ed è questa una realtà a dir poco spiacevole, in quanto tutti sanno che oggi le comunità virtuali sono il principale strumento di comunicazione fra i cittadini e il loro Sindaco, piuttosto che i diversi Assessori. Noi però non abbandoniamo la presa: il cittadino ha il diritto di esporre i propri “grattacapi comunali”, e chi ne compete ha il dovere di rispondere, intervenendo fin dove le possibilità gli consentono.

Un bel grattacapo anche questo! Ma passiamo oltre… come gestisce il ruolo di membro attivo di due gruppi social?

Generalmente condivido una notizia di pubblico interesse e attraverso una domanda suscito il dibattito dei membri/cittadini. In un certo senso aiuto le persone a uscir fuori, a comunicare e non a nascondersi dietro i problemi. Le aiuto in quello che, ricorrendo a un tecnicismo, si chiamo micropanico: ovvero la paura di parlare in pubblico. Perché seppur virtuali, anche i gruppi Facebook hanno la loro platea giudicante. Per parlare o meglio commentare bisogna inoltre seguire delle regole ben precise. Citando la mission: “Ognuno è responsabile penalmente e civilmente di ciò che scrive sulla bacheca; su di essa sarete liberi di scrivere tutto ciò che vi passa per la mente e che volete far sapere al vostro prossimo. […] Un’unica raccomandazione: il rispetto reciproco, l’educazione e il bon ton. Non saranno tollerate provocazioni, ingiurie e parole che non facciano parte del linguaggio corrente, pena l’esclusione”. 

E quello di amministratore?

E’ molto oneroso gestire un gruppo Facebook, specie una comunità come quella dei “Mugugni d’Ineja e du portu” incentrata sulla discussione, spesso molto accesa. Chi non rispetta le regole sopra citate prima riceve un messaggio di avviso in posta privata, e solo nel caso in cui persegue viene bannato. Prima di ogni cancellazione comunque faccio uno screenshot a memoria futura. Due volte alla settimana mi incontro con gli altri amministratori per tirare le fila di quanto accaduto fino a quel momento, quali sono stati gli argomenti di maggiore interesse. Io personalmente ho cercato di instaurare un rapporto colloquiale e amichevole con gli altri membri del gruppo “Mugugni d’Ineja e du portu”, iscrivendo nella mission l’obbligo del “tu” e l’apertura incondizionata verso l’altro.

Cosa rappresenta per lei il gruppo social?

Il gruppo social e tutti gli strumenti social in generale rappresentano strumenti da sfruttare al meglio per poter esprimere le nostre opinioni riguardo tutto quanto ci interessa, anche l’operato dell’Amministrazione vigente, nonché su notizie a carattere nazionale o internazionale. L’importante è informarsi sempre e il più possibile. Proprio perché reputo i social mezzi da cui non si può prescindere a livello di informazione utilizzo moltissimo anche Twitter.