Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

I residenti di piazza Battisti esasperati per il centro di accoglienza: “non ce la facciamo più!” foto

"Siamo - prosegue Perrone - reclusi in un centro di accoglienza, siamo esasperati"

Ventimiglia. Prima dell’inizio della conferenza stampa inerente il progetto ABI-TANTI a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Comune di Ventimiglia e Associazione Pigna Mon Amour Sanremo, si è svolto un sit in dei residenti del condominio di piazza Cesare Battisti che protestano contro la permanenza del centro di accoglienza, proprio davanti la porta di casa.

“Siamo qui – ha detto il portavoce Silvio Perrone – per manifestare su questo problema che dura ormai da 8 mesi e non accenna ad essere risolto. Noi abbiamo chiesto al sindaco di spostare al Parco Roja il centro di accoglienza, perchè il primo cittadino non lo ha fatto? Siamo – prosegue Perrone – reclusi in un centro di accoglienza, siamo esasperati, ho interpellato chiunque a partire dal presidente del consiglio ma niente, sono lì e ce li dobbiamo tenere! Non ce la facciamo più!”

Una protesta pacifica inscenata nel giorno in cui a Ventimiglia si presenta la moltitudine migrante degli ABI-TANTI è composta da oltre 7.000 esemplari realizzati a partire da materiali eco-sostenibili, scarti industriali, quadrelle e cubotti di legno, dalle tante persone che adottano il progetto, inteso come work in progress, utile a configurare una moltitudine di esseri apparentati per famiglie contraddistinte dal differente aspetto esteriore.

La moltitudine migrante, nel suo lungo viaggio partito da Torino nel 2000, ha toccato numerose tappe in Italia e oltralpe, da Milano a Napoli, da Biella a Udine, da Rivoli a Grenoble fino ad arrivare a Parigi e alla grandiosità del Louvre, in occasione della mostra di Michelangelo Pistoletto Année un, le Paradis sur Terre.

A Ventimiglia gli ABI-TANTI sono oggi adottati dal MAR – Museo Archeologico Rossi in un contesto di particolare rilievo simbolico, con la loro forte presenza, colorata e silenziosa, in un territorio di confine che ha saputo far fronte all’attuale emergenza della migrazione con un esemplare impegno della comunità civile.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.