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Coordinamento Nazionale Docenti per la disciplina dei Diritti Umani segnala il sottodimensionamento dell’organico di polizia postale

Il Coordinamento Nazionale Docenti per la disciplina dei Diritti Umani, in merito alla sensibilizzazione e conoscenza del fenomeno del bullismo e cyberbullismo all’interno delle scuole, segnala di aver constatato il sottodimensionamento dell’organico di polizia postale esistente in Italia

Liguria. Il Coordinamento Nazionale Docenti per la disciplina dei Diritti Umani, in merito alla sensibilizzazione e conoscenza del fenomeno del bullismo e cyberbullismo all’interno delle scuole, segnala di aver constatato il sottodimensionamento dell’organico di polizia postale esistente in Italia.

Il presidente del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, il prof. Romano Pesavento, afferma: “Al fine di evitare una riduzione degli interventi all’interno dell’ambiente scolastico e considerata l’importanza che il personale in questione svolge nel combattere e reprimere i più vari reati connessi alla rete virtuale, si chiede agli organi ministeriali competenti di considerare al più presto la questione e poter così porre rimedio.

Ricordiamo che il cyberbullismo è un fenomeno molto grave, perché in pochissimo tempo le vittime possono vedere la propria reputazione danneggiata in una comunità molto ampia; anche perché i contenuti diffamatori, una volta pubblicati, possono riapparire a più riprese in luoghi diversi.

Spesso i genitori e gli insegnanti ne rimangono a lungo all’oscuro, in quanto non hanno accesso alla comunicazione in rete degli adolescenti. Pertanto può essere necessario molto tempo prima che un caso venga alla luce, comportando profonda sofferenza psichica, a volte letale, per i soggetti presi di mira.

Sappiamo che obiettivo fondamentale è oggi rendere consapevoli gli studenti dei rischi ai quali possono essere esposti. Solo attraverso l’azione comune scuola – forze dell’ordine riusciremo a raggiungere le seguenti finalità: informare gli studenti della gravità di tale fenomeno sociale ed educarli all’empatia; potenziare e incrementare le competenza civiche-sociali, comunicative, digitali; rispettare sé, gli altri e l’ambiente circostante; essere responsabili e consapevoli; essere costruttivi, creativi, cooperativi; riflettere criticamente”.

 

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