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Bordighera, mercati straordinari. A.N.V.A: “Ecco perchè abbiamo detto no”

Nonostante il parere contrario pronunciato da una delle associazioni di categorie interpellate, l'A.N.V.A., i mercati si faranno lo stesso

Bordighera. Si avvicina la domenica di Pasqua e con essa il primo dei tre mercati straordinari della rete di imprese “Mercato della Riviera dei Fiori” che avranno luogo sul lungomare Argentina.
Nonostante il parere contrario pronunciato da una delle associazioni di categorie interpellate, l’A.N.V.A., i mercati si faranno lo stesso.
Lo ha deciso il Comune, avvalendosi del parere di un funzionario della Regione Liguria che, in una nota ufficiale, aveva chiarito: “il mancato accordo con le associazioni di categoria per la realizzazione di manifestazioni commerciali straordinarie e promozionali non preclude al Comune la possibilità di autorizzare comunque lo svolgimento dell’iniziativa”.

Palazzo Garnier, così come dice la legge, ha chiesto un primo parere alle associazioni di categoria. Era il 22 gennaio scorso e la risposta pervenne il giorno stesso via PEC.
Quel giorno il Comune chiedeva di poter svolgere una manifestazione commerciale a carattere straordinario nella giornata di domenica 21 febbraio. A.N.V.A., così come le altre associazioni di categoria invitate, rispose di “sì”. Ma ad alcune condizioni.
Per prima cosa che i partecipanti fossero in possesso di documento “che comprovi la reale appartenenza al consorzio richiedente”, ovvero “Mercato della Riviera dei Fiori”. In secondo luogo, che “le merci, come proposto nella domanda, corrispondano alla normativa attualmente vigente sul Made in Italy, legge 166 del 20 novembre 2009″. Quest’ultima, infatti, era una delle prerogative della “fiera” straordinaria: i banchi avrebbero dovuto proporre solo ed esclusivamente articoli made in Italy.
In ultimo, visto che sulla richiesta pervenuta in Comune, si parlava di bancarelle con in vendita prodotti enogastronomici liguri o provenienti da altre regioni d’Italia, A.N.V.A. chiedeva “la tracciabilità” degli stessi.

Ma così, a detta dell’associazione di categoria, non è stato: il mercato straordinario non ha rispettato quanto promesso al Comune. Di conseguenza, quando Palazzo Garnier ha chiesto un nuovo parere per lo svolgimento di mercati analoghi, A.N.V.A. ha detto “no”.
“Queste non sono manifestazioni a carattere straordinario”, dice Giuseppe Piccolo, vice Presidente A.N.V.A., “Ma mercati del tutto analoghi a quello del giovedì, il nostro mercato, che noi vogliamo tutelare”. Una concorrenza sleale, dunque, che fuorvia i clienti del mercato settimanale, spinti a visitare una fiera straordinaria che straordinaria non è, in quanto ripropone, ma sotto altro nome, un mercato del giovedì vero e proprio.
“Tutte le manifestazioni domenicali danneggiano il mercato del giovedì”, aggiunge Piccolo, “E quindi danneggiano Bordighera, dove il nostro mercato si svolge da anni”.
Commercianti discriminati, dunque, gli ambulanti del mercato: costretti, tra l’altro, a non poter partecipare alle “fiere straordinarie”. A differenza dei negozianti che, in quei giorni, se lo vogliono, possono aprire le loro attività. Perché?

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