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Bordighera, atto vandalico in Arziglia: preso di mira un commerciante foto

L'unico movente, seppur banale, potrebbe trovarsi in una discussione avuta dal nipote della vittima con alcuni vicini riguardo il posizionamento dei bidoni della spazzatura

Bordighera. E’ successo nel primo pomeriggio di oggi, in via al Camposanto: ignoti hanno dipinto di rosso due auto parcheggiate, entrambe appartenenti alla stessa persona.

“Non sappiamo a chi dire grazie”, dice il fratello della vittima. Una famiglia per bene, alla quale non è mai capitato, in precedenza, nulla di simile. Nessun guaio con la giustizia, nessuna lite con i vicini o con altre persone tale da poter motivare un atto del genere.
“All’una ho lasciato il negozio e sono tornato alle tre”, racconta, “Prima quei segni non c’erano: quindi chi si è divertito a spruzzare vernice rossa sulle auto di mio fratello lo ha fatto in quelle due ore”.

In via al Camposanto non ci sono telecamere: sarà dunque difficile risalire all’autore dell’atto vandalico. Per ora, l’unica cosa certa, è che il proprietario dovrà sborsare una cifra notevole per togliere dalla sua Mini la vernice. Il vandalo, infatti, si è premurato di dipingere ogni lato dell’auto: i segni sono evidenti su entrambe le fiancate, sul cofano e sul portellone posteriore dell’auto.
Danni meno gravi per il pick up Fiat, dipinto “solo” su lungo una fiancata.

Il proprietario dei veicoli, per ora, ha contattato la Polizia Municipale, che si è recata sul luogo per i primi accertamenti. Domani verrà sporta denuncia contro ignoti anche presso la caserma dei Carabinieri di via Primo Maggio.

Le indagini per risalire al colpevole non saranno semplici, ma qualcuno, dal condominio che si affaccia sulla strada, potrebbe aver visto l’autore del gesto. Questa l’unica speranza di risalire al vandalo. “Mio fratello è appena uscito dall’ospedale, dopo più di due mesi. E ora si ritrova questo scherzo. Siamo davvero senza parole”.

L’unico movente, seppur banale, potrebbe trovarsi in una discussione avuta recentemente dal nipote della vittima con alcuni vicini riguardo il posizionamento dei bidoni per la raccolta differenziata. “E’ l’unica cosa che ci viene in mente”.

 

 

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