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Arriva al Parlamento Europeo il caso “Marco Fusi”, clarinettista multato a Bordighera

Nulla esclude, dunque, che su Bordighera si apra un'inchiesta per aver violato quelli che per la costituzione sono diritti universali e inalienabili dell'uomo

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Bordighera. Approda anche al Parlamento Europeo il caso del clarinettista multato nella città delle palme per essersi esibito nel sottopasso della stazione ferroviaria.
Come raccontato dalla stampa locale, nazionale ed estera, Marco Fusi, musicista noto ed apprezzato a livello internazionale, stava regalando la sua musica ai passanti, quando un agente della municipale lo ha sanzionato in base ad un Regio decreto del 1931, ad oggi superato.

Dopo essere salita agli onori della cronaca per l’impasse venutosi a creare, Bordighera arriva ora anche a Bruxelles grazie ad un’interrogazione parlamentare firmata a quattro mani.

Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Marie Christine Vergiat ed Eleorora Forenza: questi i nomi dei deputati che il 21 marzo hanno depositato a Bruxelles il testo dell’interrogazione in cui si legge che la multa di 5000 euro, comminata a Marco Fusi per aver suonato il clarinetto in stazione, è una “palese violazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

“Il 17.03.2016 Marco Fusi, compositore e clarinettista noto a livello internazionale, già invitato il 17.10.2012 al Parlamento europeo per uno spettacolo con Vittorio Agnoletto”, si legge nel testo, “si trovava alla stazione ferroviaria di Bordighera in Liguria: per ingannare l’attesa improvvisa un concerto nel sottopassaggio ferroviario ed è multato per 2064€ da un vigile per violazione di un Regio decreto del 1931 che prevede l’iscrizione ad un registro per poter suonare”.

“Sindaco e Polizia urbana”, continua l’interrogazione, “Ammettono poi che il decreto non è più valido, ma elevano la sanzione a 5000€ per accattonaggio e vendita illegale di materiale audiovisivo: Fusi contesta l’infondatezza delle accuse grazie alla testimonianza di due giornalisti presenti alla scena”.

Tale sanzione, per i parlamentari, rappresenta “una palese violazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” che all’articolo 19 tutela la libertà di espressione in ogni sua forma, compresa quella artistica. Diritti che vengono inoltre tutelati anche dagli articoli 10 CEDU (convenzione europea dei diritti dell’uomo) e 11 Carta di Nizza (la carta dei diritti dell’Unione Europea), che analogamente tutelano questo diritto.

A fronte di tutto ciò, i parlamentari chiedono “quali iniziative intenda assumere la Commissione”.

Nulla esclude, dunque, che su Bordighera possa venga aperta un’inchiesta per aver violato quelli che per la costituzione sono diritti universali e inalienabili dell’uomo.

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