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Arrestato dalla polizia di frontiera un criminale evaso da un carcere francese

Tratti in arresto anche gli altri due stranieri per il reato di favoreggiamento e processati con rito per direttissima dal Tribunale di Imperia

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Ventimiglia. L’uomo, un marsigliese di 43 anni, evaso da un carcere francese  e ricercato dalla Procura di Roanne, nel dipartimento della Loira,  è stato fermato  dagli Agenti della Polizia di Frontiera in piazza della stazione insieme a due complici. Tutti arrestati grazie al lavoro di intelligence svolto nelle ore successive.

La Citroen C3 nera con targa francese, giunta in piazza della stazione, con a bordo tre persone, due uomini e una donna, non avrebbe dovuto colpire particolarmente l’attenzione dei poliziotti. Ma proprio a quei poliziotti, abituati a cogliere anche i minimi dettagli, non era sfuggito quel cambio di manovra, apparentemente normale, teso ad allontanarsi da quelle scomode divise.  Fatti fermare, i tre venivano identificati per NADER Dijllali, nato a Marsiglia nell’ottobre del 1972, titolare di passaporto francese con apparente validità fino al 2018,M. Jean, di anni 61 e A. Marie, una marsigliese di 43 anni. Apparentemente dunque tutto in regola anche se la data di scadenza del  passaporto di Nader non convinceva. Condotti in Ufficio e sottoposto il passaporto ad approfonditi controlli attraverso apposita strumentazione tecnologica in uso dalla Specialità della P. di S., si scopriva che il passaporto in realtà era scaduto nel 2012, pertanto la data era stata palesemente alterata.

Dai controlli in Banca Dati nazionale la donna risultava incensurata mentre il Nader e  M. Jean con  numerosissimi precedenti  penali quali rapina, truffa, furto aggravato, associazione a delinquere e  reati contro il patrimonio  commessi anche nel savonese.

Gli Agenti del Settore, non pienamente convinti, estendevano gli accertamenti attraverso il locale Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ponte San Luigi che permettevano di far  scoprire che anche  in territorio francese tutti e tre avevano numerosissimi precedenti penali quali analoghi a quelli commessi in Italia.

Proprio l’uso del falso documento utilizzato dal Nader non convinceva gli Agenti che con caparbietà,  professionalità  ed esperienza nel settore, approfondivano  le indagini durante tutta la notte,  effettuando anche delle perquisizioni presso le camere di hotel affittate in Sanremo dai tre stranieri,   fino a scoprire che NADER, detenuto fino al 13 febbraio scorso in  un carcere del nord della Francia per scontare una pena fino a tutto il  2018, era in realtà evaso.

L’attività posta in essere dalla Polizia di Stato,  permetteva quindi alla Procura  di Roanne (Loira) di eseguire il  mandato di arresto europeo per evasione, che porterà alla successiva estradizione in Francia  ma solo al termine della pena che il Nader dovrà scontare in Italia per l’uso del falso passaporto, per cui è attualmente detenuto.

Tratti in arresto anche gli altri due stranieri per il reato di favoreggiamento e processati con rito per direttissima dal Tribunale di Imperia.

 

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