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A Borgomaro è corsa contro il tempo per salvare la chiesa di San Pietro

Dalla Regione arriva un salvagente di 400 mila euro per gli interventi conservativi

Borgomaro. E’ una corsa contro il tempo, ma alla fine la storica chiesa di San Pietro in Vincoli alla quale sono molto legati i fedeli e il resto della comunità locale sarà salvata. Un salvagente da 400 mila euro verrà lanciato dalla Regione Liguria. A raccoglierlo sarà l’amministrazione comunale. Soldi necessari per poter effettuare diversi interventi di manutenzione per tutelare un edificio religioso del ‘700 che è minacciato da una frana. E’ il sindaco Adolfo Ravani a spiegare la necessità di un intervento risolutivo da avviare in tempi brevi. “Il movimento del terreno a monte della chiesa è monitorato da circa dieci anni. Purtroppo è emerso che la frana si muove molto lentamente ed ha interessato la chiesa e ora la sua stabilità è a rischio“. Secondo quanto rilevato la “frana - sottolinea il sindaco - risente delle situazioni meteorologiche. E’ condizionata dall’acqua. Infatti avvicinandosi alla zona si avverte distintamente lo scorrimento di una falda sotterranea soprattutto se sono avvenute piogge nel periodo precedente“.

Una situazione che avrebbe insomma tutte le caratteristiche della paleo-frana. “Credo proprio che il movimento – aggiunge il sindaco Ravani – ci sia sempre stato, da oltre tre secoli, quando la chiesa è stata edificata”. Il problema, quindi, è l’acqua sotterranea. “L’intervento, infatti, dovrà regolare il flusso idrico“. Secondo un cronoprogramma elaborato dalla stessa amministrazione comunale gli interventi di messa in sicurezza dovrebbero essere avviati subito dopo l’approvazione del progetto definitivo. Priorità assoluta l’intervento a monte della chiesa in modo da deviare l’acqua e porta ne il percorso in un’area dove non può creare problemi. In aiuto del Comune non è arrivato solo la Regione con l’importante contributo da 400 mila euro, ma anche l’associazione “U Castellu” con 5 mila euro, mentre dalle casse comunali usciranno 10 mila euro. La chiesa è stata progettata dall’architetto Filippo Marvaldi nel 1770, mentre i lavori per l’edificazione della nuova chiesa di Ville San Pietro furono affidati al maestro Paolo Dorè con la posa della prima pietra nel corso del 1771. Il luogo di culto andò a sostituire la vecchia parrocchiale frazionaria, anch’essa dedicata san Pietro in Vincoli e che fu abbattuta nel 1772. Con il completamento della struttura principale nel 1773 furono commissionati al maestro Gio Andrea Casella i lavori per la realizzazione dell’altare maggiore, dei capitelli delle lesene e, nel corso del 1774, degli altri due altari delle cappelle laterali. Nel 1776 l’opera poté considerarsi conclusa in tutte le sue parti e verosimilmente consacrata e aperta al culto religioso.

 

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