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Taggia si prepara per la notte dei furgari foto

Appuntamento con la storia e la tradizione

Taggia. Anche quest’anno torna l’appuntamento con la tradizione. Taggia si prepara per i festeggiamenti dedicati a San Benedetto. La tanto attesa notte dei furgari è arrivata.

La storia dei furgari ebbe inizio nel lontano 1625, quando per ricordare la difesa attuata da Taggia contro i Saraceni, che in quel periodo sbarcavano nel nostro territorio per distruggerne ogni cosa, per la prima volta si decise di onorare un voto fatto al santo.

San Benedetto, al quale è dedicato appunto questo evento, incoraggiò gli abitanti di Taggia ad appiccare più fuochi sparsi per la città, in modo tale da far credere ai nemici che quella parte di territorio fosse già stata rasa al suolo. L’idea del Santo si rivelò vincente e salvo la cittadina, e tutta la popolazione, da un attacco che non gli avrebbe lasciato nessuna via di scampo.

Da quel giorno, ogni anno, i taggiaschi ricostruiscono l’episodio storico per rendere omaggio a coloro che li salvò. Un’altra versione della storia fa risalire i festeggiamenti a 400 anni fa, quando il consiglio degli anziani, in comune accordo con il parlamento taggiasco, decise di costruire un oratorio in onore del patrono San Benedetto Ravelli, promettendo di festeggiarlo il 12 febbraio attraverso una processione, la quale avrebbe dovuto essere abbinata alla festa del fuoco.

L’origine del rito di accensione dei falò, che caratterizzano taggia in questo periodo, ha quindi origini antichissime, che vanno ricercate nella celebre guerra dei trent’anni, guerra che coinvolse la repubblica di Genova e Savoia, che si scontravano per l’espansione dei loro domini territoriali. Il 16 maggio 1926, taggia si arrese dinanzi al potere militare dei sabaudi. Questo gli permise di non essere distrutta, ma non senza alcuni imposizioni dall’esercito conquistatore.

La festa dei furgari desta sempre una grande attesa nei taggiaschi, i quali si stanno preparando per la grande serata. E’ infatti possibile notare nella città la presenza di alcune cataste di legna, segno che la manifestazione è vicina. Tutto è quindi quasi pronto. Ora non ci resta che aspettare il 13 febbraio per assistere allo spettacolo della “taggia incendiata”, che si verifica da anni, in onore del santo.

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