#jesuissocial

Rossana Arnone: “che avventura amministrare il gruppo Sei di Sanremo se…!”

Il primo appuntamento della rubrica rivolta ai gruppi Facebook della Provincia di Imperia, realizzata da Riviera24.it in collaborazione alla DCT - Dianoia Consulting Team, è dedicato alla comunità social più numerosa di Sanremo

#jesuissocial

Sanremo. Il primo appuntamento di #jesuissocial – la rubrica rivolta ai gruppi Facebook della Provincia di Imperia, realizzata da Riviera24.it in collaborazione alla DCT – Dianoia Consulting Team – è dedicato a Rossana Arnone, amministratore di “Sei di Sanremo se…”.

“Sei di Sanremo se…” è il gruppo Facebook più numeroso di Sanremo; “è un luogo” – come recita la mission – dove postare ricordi, battute, fotografie, pensieri, video”, e tutto ciò che evochi un senso di appartenenza alla nostra città.

Aperto negli ultimi mesi del 2013 da Samirah Muran, attualmente “Sei di Sanremo se…” conta 8.574 membri. Tre sono i suoi amministratori: la Muran appunto, Andrea Nesta e Rossana Arnone, la protagonista di oggi.

Buongiorno Rossana, vuole spiegarci perché è nato il gruppo “Sei di Sanremo se…”?

Buongiorno a voi. Come tutti i gruppi “Se di…se…”, anche il nostro è nato con l’intento di esortare i cittadini di Sanremo a ricordare momenti e a condividere frammenti della propria infanzia attraverso pensieri o fotografie. Quando poi il gruppo ha superato i 4 mila iscritti e i “Sei di Sanremo se…” andavano esaurendosi, la linea “nostalgica” è cominciata a divenire noiosa. Per stimolare nuovamente i membri, abbiamo così deciso di coinvolgerli in una nuova attività: la “Discussione”. Il suo funzionamento è semplice: si condivide un post di pubblica utilità, quale può essere ad esempio un articolo di attualità locale, e si invitano i membri a esprimere le loro opinioni al riguardo. Negli ultimi tempi sono nati dibattiti tali che hanno richiamato direttamente l’attenzione della nostra Amministrazione, e il gruppo è diventato uno dei mezzi di comunicazione privilegiata fra i cittadini e il Sindaco, piuttosto che i diversi Assessori.

Chi ha aperto questo canale di dialogo con l’Amministrazione Comunale?

Tutto è cominciato lo scorso luglio, a seguito della collocazione in piazza Borea D’Olmo della statua di Graziano Cecchini. Sul gruppo è scoppiata un querelle molto accesa perché in tanti, non giudicando l’opera conforme alla piazza, avrebbero voluto la sua rimozione. L’Amministrazione Comunale, interessatasi, è intervenuta direttamente sul problema aprendo un canale di dialogo con i cittadini che dura tutt’oggi. Anzi, questo con il tempo è andato intensificandosi. I sanremesi devono sentirsi privilegiati in quanto sono rappresentati da autorità che interagiscono con loro, ascoltano e cercano di risolvere i loro problemi. In particolare interloquiamo con il sindaco Biancheri e l’assessore Cassini, che hanno dimostrato di essere prima di tutto cittadini che come noi amano Sanremo e solo in secondo luogo figure istituzionali.

“Sei di Sanremo se…” conta oltre 8 mila membri. Come gestisce il ruolo di amministratore di un gruppo così numeroso?

Nel gruppo mi conosco come “la cattiva”, questo perché mantengo sempre un atteggiamento di tipo autoritario. Ma come la società reale è governata da regole condivise e rispettate, lo stesso deve valere all’interno di quella virtuale. Nel riquadro “Descrizione” di “Sei di Sanremo se…” si possono trovare tutte le regole a cui bisogna attenersi per essere membri e continuare a restare tali: “E’ vietato fare pubblicità a locali commerciali e a pagine Facebook. E’ vietato bloccare gli admin. Bisogna tenere le polemiche, gli argomenti di politica e di cronaca al di fuori del gruppo. Ogni commento ingiurioso, diffamante, razzista e estremista sarà cancellato senza preavviso e l’utente bannato”. Da quando sono amministratore, circa due anni, su oltre 8 mila iscritti ne avrò bannati una quindicina. Qualcuno poi ha chiesto scusa ed è stato riammesso. Generalmente do un preavviso perché non mi piace allontanare le persone e tutti meritano una seconda possibilità. Il mio ruolo all’interno di “Sei di Sanremo se…” è quello di moderare la discussione e in questo la difficoltà maggiore è avere tanta, tantissima pazienza: non bisogna mai prendere nulla sul personale, è necessario imparare a ingoiare le offese e rispettare le idee di tutti pur non condividendole. Il problema più grande è tuttavia quello d’incastrare il ruolo di madre con quello di amministratore, quindi la vita personale con quella del gruppo. Per superarlo ho trovato degli escamotage, come ad esempio: individuare i membri più attivi nel postare e commentare; non aprire costantemente le notifiche ma farlo solo quando l’utente è poco conosciuto nella vita del gruppo; monitorare poi appena è possibile le richieste di iscrizione scartando fin da subito chi non ha una foto profilo.

Quali sono gli argomenti di maggiore interesse di “Sei di Sanremo se…”?

Naturalmente tutto ciò che ruota intorno alla città di Sanremo. I membri di “Sei di Sanremo se…” sono accomunati da un unico interesse: quello di far rinascere la città, di riportarla, come si suol dire, agli antichi albori. E lasciando al di fuori delle discussioni brontolii e mugugni, in virtù del rapporto che abbiamo instaurato con il Sindaco e gli Assessori, cerchiamo di proporre azioni costruttive che rilancino la nostra splendida Sanremo. Questo inoltre è un modo di dimostrare quanto noi l’amiamo e quanto tutti insieme possiamo fare per lei. Senza entrare nel merito, basti pensare a uno degli argomenti che ha accesso maggiormente il gruppo e messo in azione l’Amministrazione: quello dell’artista di strada Davide Laura.

Cosa rappresenta per lei “Sei di Sanremo se…”?

Inizialmente il gruppo rappresentava per me uno svago. Poi con il tempo è diventato una sfida con me stessa. Una sfida nel gestire un’utenza numerosa, quindi a non perdere gli iscritti ma a mantenerli e a farli crescere; una sfida nel tenere saldi i rapporti con l’Amministrazione in quanto di ciò ne giovano non solo gli utenti ma anche tutti i cittadini. E poi “Sei di Sanremo se…” è diventato la mia seconda famiglia, e tale lo reputano gli altri membri. Ho riscontrato infatti tanta solidarietà al suo interno, ad esempio se qualcheduno ha una visita ospedaliera o semplicemente si sente giù, nel gruppo troverà sempre chi avrà una parola, una foto, una smile di conforto per lui.

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