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Oggi, Sciopero della mensa da parte della Polizia

Giovedì 25 febbraio 2016, è la giornata dello Sciopero della Mensa, organizzato a sostegno dello sciopero della fame attuato da 36 gg, da Gianni Tonelli, Segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia SAP della provincia di Imperia

Imperia. Oggi, giovedì 25 febbraio 2016, è la giornata dello Sciopero della Mensa, organizzato a sostegno dello sciopero della fame attuato da 36 gg, da Gianni Tonelli, Segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia SAP della provincia di Imperia.

Una forma di protesta che verrà attuata in tutte le mense della polizia di Imperia per tutta la giornata, per denunciare la grave mancanza di attenzione da parte del Governo nei confronti della sicurezza.

I motivi alla base dell’estrema protesta sono da ricercare nella volontà di mettere in luce quali sono le reali condizioni dell’apparato della sicurezza ormai debilitato da anni di tagli. A seguito degli attacchi terroristici di Parigi sono venute alla luce con forza quali sono le pesanti lacune in cui versa l’apparato e le reali condizioni nelle quali i poliziotti italiani sono costretti a lavorare.

Proprio per questo un dirigente sindacale di Roma è stato sospeso e sottoposto a procedimento disciplinare per aver mostrato dei caschi da ordine pubblico marci, giubbotti anti proiettile prossimi alla scadenza ed armamenti vecchi di 40 anni non idonei agli attuali servizi di Polizia.

Si tratta di un padre di famiglia con una bimba di 6 anni messo a metà stipendio per aver denunciato la verità. Un atteggiamento intimidatorio che mina quelli che sono gli elementi alla base dell’attività sindacale e della libertà di pensiero e dissenso.

Anche ad Imperia la Polizia denuncia con coraggio, che ci sono giubbotti antiproiettile in
uso già scaduti, autovetture di servizio logore con più di duecentomila chilometri, vestiario insufficiente e inappropriato, personale sempre più vecchio con una media che rasenta i 50 anni, pulizie degli Uffici e delle caserme pressoché inesistenti e lezioni di aggiornamento professionale non all’altezza del periodo di allarme in cui si sta vivendo.

Si parla tanto di terrorismo e mancano munizioni per allenarsi in poligono. Non si riescono a organizzare più di una massimo due volanti, per turno e il Dipartimento
continua a non inviare nuovi uomini nonostante gli allarmi sull’aumento della criminalità lanciati da questa O.S., già a partire dall’inizio del 2015 con l’emergenza migranti a Ventimiglia, piuttosto che gli aumenti in provincia degli scippi (+40%), furti in abitazione (+25%) reati predatori che vengono semplicemente registrati dalle FF.OO., come se si fosse dei notai, perché la possibilità di prevenirli è impari in rapporto agli uomini e mezzi di prevenzione e investigativi disponibili sul territorio.

Nulla valgono per il Dipartimento anche le pressanti richieste del neo Questore di Imperia, che comunque ringrazia per l’impegno con cui sta affrontando le problematiche in argomento.

Si continua a voler dare un’immagine di una polizia moderna, al passo con i tempi, quando invece spesso si sopperisce alle mancanze con iniziative personali poiché mancano fondi anche per le necessità più banali.

Il SAP di Imperia non ci sta e si schiera apertamente al fianco del suo Segretario Generale affinché le istituzioni diano un’inversione di tendenza comprendendo i reali motivi che lo spingono allo sciopero della fame mettendo a serio rischio la sua salute, tutto per tutelare i poliziotti che rappresenta, quasi ventimila uomini e donne in divisa che non lo lasceranno mai solo.

La verità e giustizia prevarranno sulle logiche politiche e di potere. Per tutti questi motivi la Polizia si sta appellando al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inviandogli anche da questa provincia numerose cartoline perché intervenga al più
presto.

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