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Mozione del M5S Sanremo ‘sul registro delle coppie di fatto”: bloccata in Commissione

"Questa maggioranza blocca le idee, blocca i progetti e in definitiva affossa i cambiamenti che la cittadinanza attende da tempo."

Sanremo. “Rinviata a data da destinarsi  la trattazione della mozione del M5S Sanremo relativa all’ “Introduzione del registro delle coppie di fatto del Comune di Sanremo”.

Questa la motivazione del Presidente della terza Commissione Consiliare:

 considerati gli ultimi sviluppi a livello nazionale, e l’imminente votazione della legge –  auspicabilmente risolutiva – e rinviare pertanto  ad altra seduta.”

Nella mozione il M5S chiedeva di:

“- istituire un elenco delle unioni civili presso l’Ufficio di Stato Civile o l’Ufficio Anagrafe di Sanremo;

- di organizzare il rilascio da parte dell’anagrafe di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su “vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 223/1989;

- di adottare opportuni provvedimenti che riconoscano tali unioni di natura affettiva nelle regolamentazioni e nelle attività di competenza comunale relative ai servizi sociali, alle politiche giovanili, alle politiche familiari e per la terza età, lo sport e il tempo libero, la formazione, i servizi educativi, culturali e ricreativi, i diritti e la partecipazione.”

Quindi, il M5S Sanremo chiede: in che modo le sorti della Legge Cirinnà dovrebbero ipoteticamente vanificare i lavori del Consiglio Comunale sanremese relativamente il registro delle unioni di fatto?

Qualora infatti la Legge approvata estendesse ulteriormente i diritti, sarà cura dell’Ente aggiornarsi e applicare correttamente le nuove disposizioni.

Al contrario, se Il PD e la sua ondivaga maggioranza in Parlamento commettessero l’ennesimo autogol politico annacquando il Disegno di Legge o (peggio) non approvando alcunchè, il registro proposto dal M5S – di portata circoscritta alle competenze del Comune – contribuirebbe a tutelare per quanto possibile le situazioni familiari delle coppie di fatto: è un provvedimento che può aiutare coppie giovani ma anche quelle meno giovani, uno strumento amministrativo molto utile, con ricadute pratiche nella vita di tutti i giorni.

Anzitutto il “Registro delle coppie di fatto” permette di evitare sperequazioni tra coppie sposate e coppie non sposate nell’accesso ai sevizi erogati dal Comune (per esempio e primi fra tutti per quelli relativi ai figli). In secondo luogo, è uno strumento molto concreto se concepito nell’ottica del rilascio contestuale dell’attestazione anagrafica con certificazione “del vincolo affettivo”. In questo caso il Registro serve a fornire maggiore certezza giuridica alla convivenza.

Ciò che sconvolge e induce a meditare è che questa mozione è stata protocollata  il 18 novembre 2014, ed è arrivata per la prima volta in Commissione consiliare solo il 14  settembre 2015 (dieci mesi dalla presentazione); in quella sede fu richiesto un regolamento che non era previsto nella mozione. Il M5S, propositivo come sempre, aveva presentato una bozza ma è evidente che quella richiesta era solo un escamotage per bloccare la mozione.

La mozione, nonostante le  continue richieste del M5S di riportarla in commissione, è rimasta congelata fino al 20 gennaio 2016, e i componenti della maggioranza neanche a dirlo si appellavano ad ‘un regolamento’ che invece doveva essere redatto dagli uffici.

Il 22 febbraio, cioè oggi, doveva ritornare in commissione consiliare ma è stata nuovamente rinviata a data da destinarsi con la succitata motivazione, che poco o nulla ha a che fare con la mozione.

Quasi 15 mesi dal protocollo della mozione ed ancora non è arrivata in consiglio comunale. Così come per l’acqua pubblica e il baratto amministrativo, mozioni che riguardano tutti i cittadini e che invece con l’ostruzionismo della maggioranza sono state bocciate. Ci sono ancora 11 mozioni del M5S che sono congelate, vittima delle scuse politiche più fantasiose. Questa maggioranza blocca le idee, blocca i progetti e in definitiva affossa i cambiamenti che la cittadinanza attende da tempo.”

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