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La Liguria ricorda la Shoah con un viaggio nei luoghi dello sterminio

E’ partita oggi la delegazione regionale nei lager di Auschwitz e Birkenau, in Polonia. Gli studenti visiteranno anche il ghetto di Cracovia e il museo di Varsavia dedicato alla rivolta della popolazione ebraica del 1943

Genova. Questa mattina, 14 febbraio, è partita la delegazione del Consiglio regionale che accompagna gli studenti liguri in Polonia, nei luoghi dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, si consumò lo sterminio di milioni di persone: ebrei, minoranze etniche, oppositori politici, omosessuali.

Il viaggio, che si concluderà il 18 febbraio, prevede la visita al ghetto ebraico della città di Cracovia in cui migliaia di uomini, donne e bambini vissero per mesi in condizioni terribili prima di essere trasferiti nei campi di sterminio. Tappa obbligata alla ex fabbrica Schindler, ora trasformata in un museo, dove migliaia di ebrei trovarono condizioni di lavoro accettabili riuscendo così a scampare alla morte.

Il giorno successivo la delegazione raggiungerà i lager di Auschwitz e Birkenau, a pochi chilometri da Cracovia: in quei campi di sterminio milioni di persone furono uccise in modo sistematico nelle camere a gas oppure vennero decimate dal freddo, dalla fame e dagli stenti. La delegazione ligure renderà omaggio al monumento che ricorda le vittime italiane.

L’ultimo giorno prevede la visita, a Varsavia, del museo del ghetto dove viene ricostruita la drammatica rivolta scoppiata nell’aprile del 1943 e repressa dalle truppe tedesche alla fine del maggio successivo.

La delegazione è composta dagli studenti vincitori della nona edizione del concorso “27 gennaio. Giorno della memoria”, indirizzato alle scuole medie superiori della Liguria: i ragazzi sono accompagnati dal consigliere regionale Lilli Lauro, Giuseppe Momigliano, rabbino della comunità ebraica di Genova, Miryam Kraus, vicepresidente della stessa comunità ebraica e dai  rappresentanti dell’Aned (Associazione nazionale deportati) delle province liguri.

Gli studenti erano stati premiati durante la Seduta solenne del Consiglio regionale del 26 gennaio scorso.

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