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Imperia bene comune presenta mozione su futuro servizio rifiuti

"La speranza è che le proposte di Imperia bene comune, che verranno a breve presentate alla città, possano trovare una condivisione e una maggioranza in Consiglio Comunale"

Imperia. “Sono passati oltre sei mesi – scrivono i consiglieri Grosso e Servalli di Imperia Bene Comune – dalla risoluzione del contratto con la società Tradeco e dall’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti alla società Teknoservice tramite ordinanza sindacale. Un periodo lunghissimo dal punto di vista amministrativo, durante il quale non è stato fatto assolutamente nulla per migliorare il servizio e, soprattutto, per discutere e progettare quello che sarà il futuro della raccolta rifiuti nella nostra città. Sei mesi completamente buttati, nei quali gli uffici tecnici del Comune non hanno potuto lavorare su nessuna soluzione concreta perché dalla Giunta non è arrivata nessuna indicazione. Non una proposta, non una indicazione chiara da parte del Sindaco. L’unica cosa che i cittadini di Imperia sono riusciti a vedere, in questo periodo, sono le vicissitudini del fantomatico gruppo di lavoro di fiducia di Capacci capitanato dal capogruppo 5 stelle Russo: una perfetta operazione di “distrazione di massa”, che ha prodotto tante parole ma nessun fatto concreto. Vogliamo ricordare a tutti, però, un Sindaco può emettere un numero di ordinanze limitato e che, prima o poi, una scelta questa maggioranza dovrà farla. Meglio, secondo noi, se questo avviene con un dibattito alla luce del sole.

Per questi motivi Imperia bene comune ha deciso di depositare una mozione di indirizzo politico per il futuro del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. La discussione, finalmente pubblica, su questo tema fondamentale non può più essere rimandata, perché il tempo è poco ed è arrivato il momento di scelte trasparenti. E l’importanza delle scelte che abbiamo di fronte ci viene ricordata, ce ne fosse bisogno, dall’attenzione che la Commissione Parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha dedicato al nostro territorio.

Crediamo siano due le principali scelte strategiche che la politica dovrà compiere in merito: quale forma di gestione individuare per il servizio e con quali modalità effettuare lo stesso.

Gestione pubblica del servizio e adozione di un sistema di raccolta “porta a porta spinto”, propedeutico all’adesione alla Strategia Rifiuti Zero, sono le colonne portanti della proposta politica che Imperia bene comune vuole portare nella, finora stentata, discussione pubblica.

Sono molte le ragioni che ci portano a sostenere la scelta di una gestione pubblica, attraverso la costituzione di una società a cui affidare in house il servizio, e l’adozione di un sistema di raccolta “porta a porta spinto”. Riguardano la maggiore facilità di gestione del servizio a la possibilità di adattarlo gradatamente alle esigenze del territorio. Riguardano i costi del servizio, che sarebbero sgravati dall’utile di impresa e dai costi del conferimento in discarica, e la possibilità di creare nuova occupazione. Riguardano la necessità di rispettare le percentuali di raccolta differenziata imposte per legge. Riguardano, soprattutto, la necessità di preservare il futuro del nostro patrimonio naturale.

Sul tema della gestione pubblica il Sindaco Capacci aveva preso, in passato, posizioni nette, dichiarando alla Commissione Parlamentare “per l’esperienza che ho maturato in un anno e mezzo in questa vicenda ritengo, pur essendo un imprenditore del settore privato, che questo servizio debba essere svolto in maniera pubblica”. Oggi, sembrerebbe essere tornato sui suoi passi. Crediamo sia arrivato il momento di terminare il balletto e prendere una posizione chiara e definitiva.

Riguardo al sistema di raccolta “porta a porta spinto” e all’adozione della Strategia Rifiuti Zero, siamo felici di constatare che ormai la grande maggioranza delle forze politiche si dichiari a favore. Questa scelta, però, richiede coerenza su una vasta gamma di scelte. Il continuo sostegno acritico al progetto in project finiacing del biodigestore e l’eventuale sostegno a una gestione privata, ad esempio, a nostro giudizio quella coerenza proprio non ce l’hanno.

In conclusione, siamo convinti che questa iniziativa avrà l’effetto di definire finalmente un orientamento chiaro su uno dei temi più importanti per il futuro della città. La speranza è che le proposte di Imperia bene comune, che verranno a breve presentate alla città, possano trovare una condivisione e una maggioranza in Consiglio Comunale.