Crisi della coop. Il Faggio, l’impegno di Iacobucci: “garantire l’attività della casa di riposo”

"siamo solidali con tutti ma soprattutto siamo solidali con il nostro territorio, con i nostri ospiti, con i loro parenti ai quali vogliamo continuare a garantire il massimo della qualità"

Sanremo. Giornata fitta di incontri alla casa di riposo “Borea” questo pomeriggio dove si è discusso di due principali argomenti: la continuità del servizio da offire agli ospiti della casa di riposo e la tutela del posto di lavoro. 55 ospiti sono seguiti da circa una trentina di lavoratori della Cooperativa Il Faggio che in questo momento non sta attraversando un bel periodo dal punto di vista della liquidità.

Sulla continuità del servizio che la casa di riposo “Borea” deve offrire ai propri ospiti e sul futuro della struttura stessa, il presidente della Fondazione Borea-Massa Massimiliano Iacobucci ha cercato di dare delle risposte precise affermando:

“oggi si è svolto come solitamente si dovrebbe svolgere un incontro con i parenti degli ospiti della casa di riposo “Borea” gestita dalla cooperativa “Il Faggio”. L’unica differenza rispetto agli incontri abituali è che all’ordine del giorno non c’era la gestione quotidiana della casa di riposo ma c’era una forte esigenza dei nostri ospiti di conoscere alcune realtà che stanno coinvolgendo la cooperativa “Il Faggio” che è il gestore della casa di riposo.

Mi riferisco – prosegue Iacobucci – in particolare allo stato di crisi che questa cooperativa sta vivendo in questo momento storico e che in qualche maniera si può ripercuotere o già si ripercuote sul servizio che essa rende all’interno della casa di riposo.

E quindi si sono interrogati i parenti dei nostri ospiti che hanno soprattutto interrogato l’amministratore della cooperativa “Il Faggio”, il dottor Mattia Rossi che è venuto apposta da Savona, sullo stato reale del debito economico-finanziario della cooperativa, sullo stato reale dei pagamenti degli stipendi e dei salari degli operatori sociosanitari che sono coinvolti in questa struttura e su tante altre domande che sia gli organi di stampa in questo periodo che ancor di più i parenti, si sono fatte relativamente alla cooperativa.”

Ancora Iacobucci: “le stesse domande ce le facciamo noi, la Fondazione Borea-Massa è la proprietaria dell’immobile che ospita la casa di riposo e soprattutto è la titolare dell’attività. Ancorché demandata in global service alla cooperativa “Il Faggio”, però ci sentiamo, siamo e vogliamo essere sia i titolari dell’attività di casa di riposo che i garanti che questa attività importante per la città di Sanremo e storica per la provincia di Imperia venga resa nel migliore dei modi, superando tutti gli standard di qualità perché lo riteniamo un servizio doveroso ai nostri ospiti e riteniamo un servizio doveroso nei confronti di una Fondazione che in quanto a brutte figure ha già dato nel passato e non vuole ripeterle nel futuro.”

Evidenzia il presidente: “quindi il nostro intervento è stato da spettatori ma il mio intervento a nome del cda, è stato anche in questi termini: saremo vigili rispetto ai servizi che la cooperativa rende, saremo solidali con i loro lavoratori che vivono questo momento di difficoltà, siamo solidali anche con la Cooperativa, siamo solidali con tutti ma soprattutto siamo solidali con il nostro territorio, con i nostri ospiti, con i loro parenti ai quali vogliamo continuare a garantire il massimo della qualità.”

In conclusione afferma Iacobucci: “in questa chiave faremo qualsiasi cosa che sia opportuna per garantire questo servizio e per rassicurare la città, gli ospiti e i parenti che Fondazione Borea è qualità, servizio e serietà ma soprattutto continuità con la storia che essa stessa esprime. Quindi nei prossimi giorni loro hanno attuato un piano di risanamento che speriamo possa essere utile a dare queste garanzie, se comunque così non fosse noi faremo altri piani, stiamo facendo altri piani ideando altre iniziative per comunque garantire l’attività di questa struttura nel migliore dei modi, garantendo la qualità e le attenzioni che questi ospiti hanno diritto ad avere.”