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Chiusura dell’Agnesi al 31 dicembre 2016: la solidarietà del circolo imperiese di SEL

L’unica cosa concreta è che con la fine dell’anno finisce la produzione di pasta di grano duro e l’unica prospettiva possibile offerta da Colussi non è il centro di alimentazione mediterranea ma il trasferimento a Fossano per un gruppo di lavoratori, probabilmente i più specializzati

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Imperia. L’annuncio definitivo della chiusura dell’Agnesi al 31 dicembre 2016 è una notizia tragica per i lavoratori e per la città.

Purtroppo però non giunge inaspettata perché arriva dopo una lenta agonia durante la quale gli impegni e le promesse strappati dai lavoratori in questi anni non hanno mai dato esiti concreti.

Nelle dichiarazioni della proprietà Agnesi sfumano all’orizzonte i nuovi prodotti, i sughi, a cui in realtà non avevano mai dato molto credito perché si tratta e si trattava di una produzione ristretta, in grado di occupare un numero molto limitato di lavoratori. Per la pasta, in maniera generica e senza numeri, si parla di produrre formati speciali e/o pasta fresca. Anche qui produzioni di nicchia.

L’unica cosa concreta è che con la fine dell’anno finisce la produzione di pasta di grano duro e l’unica prospettiva possibile offerta da Colussi non è il centro di alimentazione mediterranea ma il trasferimento a Fossano per un gruppo di lavoratori, probabilmente i più specializzati.

E’ venuto il momento che Comune e Regione si assumano direttamente le proprie responsabilità e scoprano le loro carte e dicano se è in atto una trattativa e quale è la soluzione per cui possono lavorare per dare una prospettiva ai 103 operai dell’Agnesi e alle decine che lavorano nell’indotto.

Già da tempo sostengono che le amministrazioni pubbliche dovrebbero farsi sentire con più forza e i fatti danno una dolorosa conferma alle convinzioni.

In particolare il Comune di Imperia, in assenza della garanzia del mantenimento dell’occupazione per tutti i dipendenti e della produzione pastaia, non dovrebbe concedere alcuna variante del megacomplesso Porta del Mare (perché la concessione edilizia è già un bel regalo così com’è) e dovrebbe ribadire nelle forme di legge il rigido vincolo di destinazione industriale all’attuale stabilimento Agnesi.

Il circolo di SEL esprime la più viva solidarietà ai lavoratori e sarà al loro fianco in tutte le iniziative di protesta che vorranno intraprendere per difendere il loro posto di lavoro e, insieme, il futuro di Imperia.

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