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Ammanchi alla Caritas, ascoltato in Procura il vescovo di Imperia-Albenga Mario Olivieri

Nulla di più è trapelato dal colloquio anche perché comunque è bene ricordare che il vescovo è stato ascoltato come persona informata sui fatti

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Savona. Il vescovo della Diocesi di Mario Oliveri è stato ascoltato dalle 11 fino a dopo l’ora di pranzo nell’ambito dell’inchiesta sugli ammanchi nelle casse della diocesi di Albenga-Imperia condotta dalla guardia di finanza. Si è presentato da solo nell’ufficio del pm Chiara Venturi al sesto piano di palazzo di giustizia. Ad attenderlo c’era anche il comandante delle fiamme gialle Cristiano Cocola.

Per quasi due ore il presule ha raccontato quasi dieci anni di gestione delle casse della Diocesi e della Caritas albenganese. Nulla di più è trapelato dal colloquio anche perché comunque è bene ricordare che il vescovo è stato ascoltato come persona informata sui fatti.

Nelle settimane scorse la guardia di finanza aveva compiuto perquisizioni in Liguria e in Piemonte e in particolare negli uffici della Caritas Diocesana di Albenga, in associazioni collegate e nelle abitazioni di indagati. In particolare, nell’hinterland torinese, erano state compiute perquisizioni in associazioni che si occupano di adozioni a distanza.

Sia l’interrogatorio che l’attività di indagine rientra nell’inchiesta sulla Caritas di Albenga che coinvolge il direttore pro-tempore don Renato Rosso e l’ex vice-parroco di Ceriale don Carmelo Licciardello. Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di un sistema illecito attraverso il quale un milione e 200 mila euro sarebbe stato sottratto dai fondi della diocesi, soldi destinati a iniziative benefiche, tra cui cospicue somme raccolte per le adozioni a distanza nonchè contributi erogati da Enti pubblici per la realizzazione di progetti sociali.

A don Licciardello, la Guardia di finanza ha anche notificato l’avviso di conclusione indagini, emesso dalla Procura di Savona, per circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita. Secondo l’accusa, il sacerdote, avrebbe approfittato di una donna anziana in stato di infermità o deficienza psichica a compiere lasciti che hanno portato profitto al sacerdote e un danno patrimoniale alla donna. Per questi fatti le Fiamme Gialle avevano proceduto, nel settembre 2015, al sequestro preventivo di alcune polizze assicurative per un importo complessivo di circa 70.000 euro.

per l’articolo si ringrazia www.ivg.it

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