Quantcast

Ventimiglia, i residenti di piazza Battisti: “Vogliamo delle risposte”

Questa sera saranno presenti in Consiglio Comunale: "Ho inviato una lettera con le domande al Sindaco", fa sapere Perrone, portavoce dei condomini

Ventimiglia. I residenti di piazza Cesare Battisti sul piede di guerra: “Chiediamo risposte alle nostre domande”.

Dopo aver manifestato in modo silenzioso durante la visita del Principe Alberto di Monaco e della Principessa Charléne, appendendo striscioni alle loro finestre, gli abitanti del condominio che si affaccia sul centro di accoglienza dei migranti tornano questa sera in Consiglio Comunale.

“Le dichiarazioni fatte alla stampa dal Prefetto e dal Sindaco, in occasione della visita del Principe Alberto di Monaco”, dichiara Silvio Perrone, portavoce dei condomini, “Lasciano intendere che ormai il centro di accoglienza non è più temporaneo in quanto non se ne può prevedere la chiusura né individuare un sito alternativo in cui trasferirlo”.

“Pur avendo esaurito le nostre energie e gli indirizzi per protestare”, dice, “Vorremmo avere almeno la soddisfazione di ricevere alcune risposte dal Sindaco questa sera”.

“Perché il centro di accoglienza non è stato trasferito al Parco Roja, nonostante la proposta di Sua Eccellenza il Vescovo di sostenere la spesa di 50mila euro per i lavori di sistemazione?”, si chiedono i residenti.
E ancora: “Perché a Sua Eccellenza il Vescovo è stata offerta la gestione della struttura al Parco Roja solo per quattro mesi (fino al aprile 2016) inducendolo così a ritirarsi?”.

Ma le domande a cui chiedono risposta non finiscono qui:

“Perché non sono stati presi in considerazione gli atri tre siti segnalati con lettera al sindaco del 19 agosto 2015?”.

“Perché non viene presa in considerazione la nuova proposta del Vescovo di utilizzare il vasto complesso residenziale dei Salesiani (ora dismesso) per trasferirvi il centro di accoglienza?”.

E infine: “Perché si vuole mantenere il centro di accoglienza a ridosso e dentro il nostro condominio pur avendone deliberato la chiusura per la palese occupazione abusiva di aree comuni e per le carenze nel rispetto delle normative?”.