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Ventimiglia, notte da record per la Polizia: tre arresti in due ore

Il bilancio positivo di una notte di controlli

Ventimiglia. Notte particolarmente impegnativa per gli uomini del Settore Frontiera: 3 arresti compiuti in due ore che vanno a sommarsi ad altri due delle ore precedenti, tutto ciò a conferma del notevole impegno nell’attendere le disposizioni impartite e della professionalità che gli uomini del dr. Santacroce mettono costantemente nell’effettuare i controlli nella zona confinaria.

La cittadina marocchina S. A. di 49 anni, residente in Spagna, è stata controllata a bordo di un bus di linea proveniente da Barcellona e diretto a Venezia. La donna, piuttosto reticente nel mostrare i documenti, risultava con alcuni precedenti penali. Da qui la decisione di condurla presso gli Uffici del Settore per approfondire gli accertamenti attraverso specifiche strumentazioni. Infatti, sottoposta ai rilievi fotodattiloscopi e riscontri AFIS, risultava colpita da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Genova nel 2006, dovendo espiare quasi 2 anni di reclusione per furto. La donna, tratta in arresto, è stata condotta al Carcere di Genova-Pontedecimo.

E’ invece in attesa di processo per direttissima la seconda donna: B.R. albanese di 26 anni, controllata sempre a bordo di pullman proveniente dalla Spagna. Gli accertamenti in Banca Dati facevano emergere a suo carico un decreto di espulsione emesso dal Questore di Torino nell’aprile del 2015. Pertanto la giovane veniva tratta in arresto per aver fatto rientro sul territorio dello Stato prima che fossero decorsi i termini previsti dalla legge medesima, ovvero senza speciale autorizzazione del Ministero.

La tripletta di arresti notturni si concludeva con il cittadino marocchino A. S. di 26 anni, residente a Domodossola (VB) controllato sempre in barriera autostradale, all’atto di lasciare l’Italia. Anche in questo caso sono stati i successivi sviluppi info investigativi a permettere di scoprire che lo straniero era colpito da ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere emessa dal Tribunale Penale di Verbania nel marzo del 2015 per reati inerenti agli stupefacenti.

Tratti invece in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina K. A. tunisino di 20 anni e A. I. algerino di 21 anni entrambi residenti in Francia.
Gli stessi venivano controllati nei pressi della barriera autostradale, a bordo di autovettura Peugeot 307 con targa francese, mentre tentavano di favorire l’uscita dall’Italia, dietro compenso in denaro, due cittadini del Mali e uno del Sudan precedentemente “agganciati” presso la stazione di Ventimiglia, non in regola per il loro ingresso in Francia. I controlli successivi permettevano di scoprire che Karmous, proprietario e autista dell’auto che trasportava i clandestini, in realtà non aveva mai conseguito la patente, costituendo pertanto un serio pericolo per gli automobilisti, inoltre, nel vano porta oggetti della sua auto, i poliziotti rinvenivano un gel spray contenente gas CS particolarmente irritante, presumibilmente utilizzato per estorcere denaro ai migranti.

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