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Mozione sul baratto amministrativo: intervento di Luca Lombardi e Gianni Berrino (FdI-AN)

"altra occasione persa, una bocciatura con deboli motivazioni addotte dalla Maggioranza che cozza con la loro continua richiesta (a parole) di "collaborazione" e "condivisione" per il Bene Comune ed il raggiungimento di una "Città del Benessere"

Sanremo. Intervento di Luca Lombardi e Gianni Berrino
Fratelli d’Italia AN sulla mozione presentata ieri sera durante il consiglio comunale:

“La mozione presentata ieri sera in Consiglio Comunale sul Baratto Amministrativo iscritta al punto 3 dell’Odg ed introdotto dalla Legge “Sblocca Italia” (L.164/2014), chiedeva all’Amministrazione Comunale di Sanremo di prendere in considerazione l’opportunità di introdurre questa possibilità.

La serata è stata caratterizzata da varie tensioni e la maggioranza, come una” falange macedone”, ha perseverato in una “prova muscolare” nei confronti delle minoranze; un atteggiamento di chiusura nei confronti della tematiche presentate, adducendo motivazioni legate alle tempistiche di realizzazione di un regolamento che hanno già adottato in altri Comuni Italiani dove altri Consiglieri di Fratelli d’Italia, di altre forze politiche e Movimenti hanno presentato mozioni sul tema e sono state approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale dei più svariati colori politici.

La pratica presentata non imponeva agli uffici tempistiche, bensì affermava un principio contenuto nella stessa Legge che prevede che le Amministrazioni Comunali possano accordarsi con i cittadini per sostituire il mancato pagamento delle tasse comunali con servizi alternativi resi alla comunità.

Riteniamo che le Amministrazioni Comunali debbano tutelare in ogni modo il diritto di ciascun nucleo familiare e di preservarne le risorse economiche per i bisogni primari, volendo al tempo stesso garantire il rispetto dei doveri del cittadino nel pagamento dei tributi.

Il baratto amministrativo è l’idonea modalità che concilia l’obbligo del pagamento di tributi con le disponibilità economiche del nucleo familiare, in considerazione anche di essere un ulteriore strumento di politica sociale a favore dei nuclei disagiati. Oggi sono molti i nuclei in difficoltà economica a causa della perdita di occupazione, per i quali il peso delle tasse sta diventando una piaga molto forte anche per situazioni che fino a qualche tempo fa erano di assoluta normalità;

per questo sono in costante crescita anche i casi di tardivo o mancato pagamento di tasse comunali, spesso ad opera di cittadini che, appunto, avendo perso il lavoro o indigenti  non sono più nelle condizioni di versare puntualmente quanto dovuto alle casse comunali.

Siamo convinti che in questo modo si sarebbero sensibilizzati i cittadini attraverso il rispetto, la cura e la tutela dei beni comuni, con un’assunzione di responsabilità ed avendo un ruolo attivo nella cura e nella lotta al degrado urbano.

Ci è sembrano un altra occasione persa, una bocciatura con deboli motivazioni addotte dalla Maggioranza che cozza con la loro continua richiesta (a parole) di “collaborazione” e “condivisione” per il Bene Comune ed il raggiungimento di una “Città del Benessere”.

Delusione anche tra il pubblico ospite in sala che, dissentendo con il voto contrario della Maggioranza sulla mozione del Baratto amministrativo, si è manifestato rumorosamente.”

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