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Imperia, ieri sera la seconda assemblea plenaria del Movimento 5 Stelle foto

All'assemblea organizzata da Cara Gloria era presente anche l'Europarlamentare Tiziana Beghin

Imperia. Grande partecipazione dei cittadini alla seconda assemblea plenaria del Movimento 5 Stelle organizzata dal consigliere comunale Cara Glorio.

All’incontro tenutosi nella serata di ieri, presso la Biblioteca Civica in Piazza De Amicis, era presente anche l’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin.

Quella di ieri è stata l’occasione per fare il punto sull’attività svolta in Comune negli ultimi due mesi ma non solo.

In particolare si è parlato del progetto del biodigestore recentemente approvato in consiglio comunale. Ai presenti sono state illustrate  le alternative esistenti.

Le rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno anche colto l’occasione per esprimere il loro punto di vista sulla situazione di ostetricia/ginecologia di Imperia per la quale il movimento si è già attivato con la raccolta firme contro il trasferimento.

Tiziana Beghin ha illustrato la sua interrogazione al Parlamento Europeo riguardo il caso dei bus a idrogeno di Riviera Trasporti dopo che della vicenda si era occupato anche il consigliere regionale Marco De Ferrari oltre che la magistratura.

L’Europarlamentare ha anche spiegato nel dettaglio come la Commissione Europea vuole concedere alla Tunisia la possibilità di esportare verso l’Europa senza dazi ben 70 mila tonnellate di olio in 2 anni per colpa dell’ Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Federica Mogherini del PD.

Tale concessione rischia di mettere in ginocchio la produzione italiana e della Liguria di olio di oliva , pertanto invitiamo ufficialmente le associazioni di categoria come Coldiretti e CIA-Confederazione Italiana Agricoltori a partecipare alla nostra assemblea e a sensibilizzare i produttori di olio su tale rischio.

Infine si è parlato della revisione della direttiva sulle emissioni inquinanti approvata dal Parlamento europeo lo scorso 28 ottobre che permette di inquinare molto di più.

“Il tema – spiegano dal movimento – ci tocca da vicino, non solo per lo smog, ma soprattutto per il biodigestore che avrebbe vincoli meno restrittivi sulle emissioni a scapito della nostra salute.”
 

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