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Torna in carcere a Pontedecimo la 23enne Zohra Maiz

Si tratta della ragazza arrestata il 28 dicembre scorso dopo una notte di follia che, tra le altre cose, l’aveva vista insieme a un complice (tutt’ora ricercato) rubare le chiavi di alcuni mezzi della Riviera Trasporti e poi aggredire un autista

Sanremo. Torna in carcere la 23enne Zohra Maiz. Si tratta della ragazza arrestata il 28 dicembre scorso dopo una notte di follia che, tra le altre cose, l’aveva vista insieme a un complice (tutt’ora ricercato) rubare le chiavi di alcuni mezzi della Riviera Trasporti e poi aggredire un autista. Dopo l’arresto ad opera della polizia la giovane donna era stata rinchiusa nel carcere femminile di Pontedecimo, a Genova.

I reati contestati sono: rapina, furto, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato. Duesettimana fa il suo avvocato, Matteo Goya, era riuscito a fargli ottenere gli arresti domiciliari. Ma a Zohra di stare rinchiusa tra quattro mura, anche quelle di casa, sembra proprio non piaccia. Ed è così che la settimana scorsa ha evaso gli arresti a andando a prendere un caffè in bar di via Martiri. Finchè non è stata nuovamente arrestata, questa volta dai carabinieri. Oggi è finita in processo per direttissima a Imperia e il giudice Anna Bonsignorio gli ha comminato 6 mesi di reclusione per evasione.

In quella circostanza il Giudice condannò la ragazza alla pena, patteggiata, di sei mesi di reclusione, sottoponendola nuovamente alla misura degli arresti domiciliari.

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo aver notificato la misura restrittiva della libertà personale alla giovane, l’hanno accompagnata presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo.

I FATTI DEL 28 DICEMBRE 2015

La donna insieme ad un ragazzo straniero, entrambi ubriachi, avevano preso di mira 7 moto parcheggiate in centro a Sanremo rovesciandole e prendendole a calci per aprire bauletti e rubarne il contenuto.

Ad incastrare i due però c’erano le telecamere di sorveglianza cittadine. Queste avevano immortalato le “prodezze” della coppia su dei filmati che erano già sotto la lente d’ingrandimento degli agenti del Commissariato in allerta dopo le varie segnalazioni di cittadini ed una guardia giurata.

Questi ultimi avevano anche tentato di fermare il ragazzo al termine del raid vandalico. Ma le scorrerie none erano ancora finite e, i due entravano in azione all’interno dell’autostazione di piazza Colombo rubando una decina di chiavi dell’accensione dei bus e rifugiandosi poi in un mezzo parcheggiato nel piazzale.

Scoperti da un autista della RT, la coppia si è poi scagliata verso quest’ultimo con violenza e frasi minacciose.

Il malcapitato autista, insieme all’aiuto di un collega è riuscito a bloccare la donna immediatamente arrestata da una pattuglia della Polizia di Stato.

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