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Al via il progetto “Abbiamo un sogno per San Lorenzo al Mare”

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San Lorenzo al Mare. Tra pochi mesi, in primavera arriveranno in Italia, a San Lorenzo al mare, dalle regioni meridionali della Bielorussia (zona di Gomel) una ventina di bambini per un soggiorno di sollievo dalle radiazioni che sono ancora presenti in quelle terre a seguito dello scoppio della centrale nucleare di Cernobil che dista meno di chilometri dalle loro case.

Per alcuni di loro sarà un felice ritorno (per il quarto anno consecutivo), ma per molti piccoli ospiti di 7 -8 anni sarà la prima esperienza all’estero per questo tipo di “accoglienza internazionale”.

L’iniziativa che porta il nome di “Abbiamo un sogno” rientra in una più ampia attività che l’associazione lombarda LA Rondine (www.larondine.it), come molte altre in Italia, porta avanti dal 1996 per offrire questo tipo sostegno alle popolazioni bielorusse ancora così duramente colpite dall’incidente del 25 aprile del 1986.

 

A questo proposito Venerdì 29 gennaio, alle ore 21.00 la compagnia “Il Teatro dell’Albero” calcherà il palcoscenico del teatro del Casinò di Sanremo per una serata di beneficenza, organizzata grazie al Rotary Club di Sanremo a favore del progetto di solidarietà “Abbiamo un sogno”, con la commedia brillante dal titolo “A cena con bebè”.

 

<< Siamo molto contenti di poter portare al Teatro del Casinò questo spettacolo e con esso il progetto dei bambini di Cernobyl. Il nostro grazie più sentito alla compagnia teatrale, che ancora una volta ha mostrato una grande sensibilità e generosità offrendosi per realizzare questo evento per noi importantissimo. E grazie al prezioso e qualificato sostegno del Rotary Sanremo che ci ha consentito di portare la nostra iniziativa nella città dei fiori. A tutti loro il nostro grazie più sincero. Siamo un gruppo di famiglie della valle di San Lorenzo e per il quarto anno consecutivo ci stiamo preparando ad ospitare, tra qualche mese bambini che dalla Bielorussia Il motivo principale della loro visita è spiccatamente sanitario. Trascorrere un mese in Italia, infatti, permette loro di disintossicarsi dalle radiazioni a cui sono sottoposti durante l’anno, rigenerando il sistema immunitario compromesso dalle radiazioni, causa diretta di tumori alla tiroide o di numerose leucemie. In questa situazione i bambini sono i più a rischio, a causa della velocità dell’accrescimento cellulare e dell’abbassamento delle difese immunitarie. La loro contaminazione avviene prevalemente attraverso ciò che mangiano, tutto cibo prodotto localmente (latte, carne, frutta e verdura) spesso l’unico a cui i bambini hanno possibilità d’accesso. Il soggiorno che faranno in Italia sarà per loro anche l’opportunità di fare un’esperienza in una realtà molto diversa da quella in cui vivono ogni giorno e che non regala molte comodità. Per noi che li ospitiamo poterli riabbracciare nella prossima primavera sarà una vera gioia.>>

 

<spiega Antonio Amato, presidente del Rotary Club di Sanremo- di imprenditori e professionisti che ha, fra i suoi obiettivi, quello di impegnarsi per migliorare la qualità di vita del tessuto sociale nel quale è inserito e di favorire la comprensione internazionale, venendo incontro ai bisogni di chi vive in Paesi meno fortunati. Una spinta ideale che si declina attraverso il civic work, definizione anglosassone che sottolinea l’ambizione di superare la dimensione, pur altamente meritoria, della beneficenza, dando vita o collaborando a progetti strutturati mirati alla crescita umana e civile della società. Il sostegno all’attività dell’associazione “Abbiamo un sogno” si inserisce perfettamente in questa visione ideale, supportando un programma articolato e finalizzato che unisce il coinvolgimento della comunità locale con la cooperazione internazionale, con l’auspicio e la volontà di segnare l’inizio di una lunga e proficua collaborazione.>>

 

I fondi raccolti grazie alla serata verranno impiegati per coprire una parte delle spese che le famiglie sostengono per il viaggio e l’assicurazione necessari per far arrivare in Italia i bambini (500 euro per ogni bimbo) e soprattutto per organizzare attività sportive, visite didattiche e eventi culturali per i bambini.

 

Rimangono ancora pochi posti disponibili! Ingresso 10 euro

Info su www.ilteatrodellalbero.it.

Per prenotazioni telefoniche Segreteria Rotary Club tel. 339 8344462

Per prenotazioni presso il bottighino del Teatro del Casino: da martedì 26 a venerdì 29 dalle ore 17.30 alle 19.00

 

Il progetto ABBIAMO UN SOGNO

 

Per capire meglio il natura di questi “affidi temporanei ” (regolamentati da normative italo-bielorusse) e le finalità di questi soggiorni abbiamo intervistato i volontari dell’Associazione che a quattro anni ha un suo gruppo di riferimento anche a San Lorenzo al mare.

COSA è il PROGETTO CERNOBYL? Il progetto Cernobyl della Rondine si propone di aiutare concretamente i bambini bielorussi organizzando soggiorni di risanamento, in Italia e nello specifico anche in provincia di Imperia, della durata di circa 5 settimane, presso famiglie, in vari periodi dell’anno.

PERCHE’? L’iniziativa non intende solamente offrire una vacanza ai bambini. La maggior parte di loro, anche se sani, ha molti problemi di salute causati dalle radiazioni e un mese lontano dalle aree in cui vivono serve molto. L’effetto benefico ha, purtroppo, una durata limitata, per questa ragione intendiamo far venire i bambini più volte, ma anche un solo mese in tutta la vita può essere utile.

I BAMBINI COSTITUISCONO UN PERICOLO PER NOI? Assolutamente no. In nessun modo e per   nessun  motivo una persona che ha ricevuto radiazioni può contaminarne un’altra. Potete ospitare il bambino con la certezza che ciò non costituisce pericolo. I radionuclidi che possono essere assorbiti da parte dei bambini bielorussi sono principalmente a decadimento alfa e beta, con limitato potere di penetrazione, quindi, a differenza di quelli usati in radiodiagnostica a decadimento gamma, non influenti sull’ambiente esterno. Il Centro Tematico “Radioattività Ambientale” di ARPA ha confermato, sulla base di analisi effettuate, che la presenza corporea di Cesio-137 rilevata in alcuni bambini non è tale da comportare problemi di contaminazione e/o esposizione ai soggetti ospitanti.

CHE ETA’ HANNO E CHI SONO? I bambini hanno 7/9 anni al momento del primo invito. Sono bambini provenienti da famiglia quelli che assegnamo alle famiglie italiane. Nessun bambino con tutela diversa da quella dei genitori viene da noi dato in ospitalità all’interno di una famiglia. Per questi minori riteniamo che l’ospitalità debba essere effettuata in struttura, per non ingenerare false aspettative di adottabilità e per non stravolgere la loro abitudine di vita comunitaria.

CHI PUÒ OSPITARE I BAMBINI?I bambini possono essere ospitati da famiglie con figli, coppie, single. Non ci sono limiti di età o di altro genere, se non il fatto di avere attiva una domadna di adozione internazionale. Per la provincia di Imperia se interessati si può contattare Mariangela al numero 339 536 0416.

QUALI SONO I COSTI? L’Associazione deve sostenere i costi del viaggio aereo, dei trasporti interni, delle assicurazioni, delle accompagnatrici e dell’organizzazione in Italia e in Bielorussia. Alle famiglie è richiesto un contributo per poter accogliere un bambino.

CHE COSA DEVE FARE LA FAMIGLIA? Durante il periodo di soggiorno il bambino è ospite della famiglia, che dovrà provvedere a nutrirlo, vestirlo e curarlo.

COME SI FA PER LA LINGUA? Solitamente non costituisce un problema: ogni 15/20 bambini c’è una interprete cui fare riferimento, ma le loro esigenze sono abbastanza semplici e risolvibili senza difficoltà. In pochi giorni i bambini imparano i primi rudimenti dell’italiano, tuttavia ricordate che il linguaggio dell’affetto non conosce frontiere.

E PER LA SALUTE? I bambini sono sani, con i limiti detti sopra, per cui è raro che si debbano affrontare seri problemi di salute. I bambini sono coperti da assicurazione contro gli infortuni e le conseguenti spese ospedaliere e per le spese di ricovero per malattia. Per malattie di lieve entità, per cui si deve semplicemente chiamare il medico, le eventuali spese devono essere sostenute dalla famiglia ospitante. L’Associazione, tuttavia, assiste la famiglia ed è impegnata a ricercare medici volontari.

COSA MANGIANO? Solitamente i bambini mangiano di tutto. In pochi giorni acquisiscono gli stessi gusti dei nostri bambini (pastasciutta, patatine, gelati ecc.). E’ bene che mangino vario e molta frutta, avendo bisogno di vitamine.

E SE LAVORIAMO ENTRAMBI? Sarebbe lo stesso problema che avreste con i vostri figli. Durante il periodo scolastico i bambini frequentano la scuola, dove sono impegnati per la durata di un tempo pieno, mentre durante il periodo estivo hanno la possibilità di frequentare attività collettive organizzate dall’Associazione.

E DOPO? Dopo avere ospitato un bambino per la prima volta è tutto più facile. Dopo l’intervallo di un anno potrete invitarlo nuovamente per un altro soggiorno fino alla quarta classe elementare nel periodo scolastico e fino al compimento del 14° anno nel periodo non scolastico, comunque compatibilmente con le norme in vigore che regolano questi soggiorni. E dopo potrete offrire questa importante opportunità ad un altro bambino.

IN CONCLUSIONE? Se i bambini ricevono molto dalla permanenza in Italia, anche le famiglie ospitanti ricevono altrettanto. Nascono, infatti, profondi legami d’affetto con i bambini e, di conseguenza, con le loro famiglie d’origine. Si creano nuove amicizie tra le famiglie ospitanti. Infine, è molto positiva l’influenza di questi bambini su bambini e giovani delle famiglie ospitanti e spesso è con loro che si creano i legami più tenaci e sentiti.
Insomma, la sensazione che rimane a chi ha ospitato uno di questi bambini è d’aver ricevuto molto di più di quanto abbia dato.

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