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Mozione di Casano (Fdi-An): “il comune non è obbligato a pedonalizzare via Cascione”

“Se l’idea di pedonalizzare via Cascione poteva essere plausibile una decina di anni fa, non è detto che oggi questa idea sia la scelta migliore"

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Imperia. Il Comune NON è obbligato a pedonalizzare via Cascione per non perdere il finanziamento del contratto di quartiere.

Questo è il dato di fatto da cui parte il Consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Casano per la sua mozione.

 “Se l’idea di pedonalizzare via Cascione poteva essere plausibile una decina di anni fa, non è detto che oggi questa idea sia la scelta migliore.

Dopo molti incontri con i commercianti e dopo molte riflessioni mi sono convinto che la soluzione dell’isola pedonale di 200 metri di via Cascione non ha alcun senso ed è priva di qualunque presupposto per quanto riguarda parcheggi e viabilità alternativa.”

“In dieci anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale della situazione economica della nostra città che ha subìto un netto ridimensionamento dal punto di vista turistico ed economico.

Ci possono essere scelte giuste o sbagliate, condivise o meno, ma qui il problema è la grande bugia raccontata della Maggioranza ai commercianti. Deve essere chiaro che l’isola pedonale non è assolutamente obbligatoria per ottenere il finanziamento per la riqualificazione di via Cascione. Non c’è nessun obbligo a pedonalizzare la via, questo aspetto alla Regione non interessa. E’ una scelta dell’Amministrazione.”

E’ molto grave che un Sindaco e la sua Giunta mentano ai propri cittadini per giustificare una loro scelta amministrativa. In questo modo il rapporto di fiducia tra Cittadino e Amministratori viene compromesso del tutto e questo è un fatto grave.

Sulla base di queste premesse, nella mia mozione chiedo:

  • Che si prendano in considerazione soluzioni di viabilità alternative all’isola pedonale, che siano condivise con i commercianti
  • Che venga opportunamente modificato il progetto ove necessario anche ai fini di conservare un adeguato numero di parcheggi.
  • Ritirare il piano della sosta che non può che avere ulteriori effetti deleteri sulle attività economiche
  • Dilazionare o ridurre i tributi comunali per le attività economiche coinvolte dai lavori di riqualificazione.”

 

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