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Martina Pastorelli e Catholic Voices a Sanremo: ecco perché la famiglia “conviene”

“Invece di parlare sempre di ciò che ci divide iniziamo a dirci cosa ci unisce”

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Sanremo. La famiglia conviene, conviene a tutti. Ma per sostenerlo non è necessario alzare la voce perché “La gente ricorderà più facilmente come l’avete fatta sentire piuttosto che quello che avete detto“ . Questo semplice ma essenziale principio ha fatto dal fil rouge alla Conferenza “Comunicare la famiglia” – Percorso 2015/16 – Le famiglie ed i loro doni preziosi per la comunità” tenuto nella serata di ieri, mercoledì 19 gennaio, nel Salone San Giovanni Paolo II della Diocesi, in Via Pisacane.

A tenere l’interessante incontro la Dottoressa Martina Pastorelli, giornalista, fondatrice e presidente di Catholic Voices Italia-Milano, introdotta dal Dottor Franco Zanoni, Presidente del Forum Ligure delle Associazioni Familiari e organizzatore dell’evento.

L’esigenza di dare risposte ad argomenti caldi dell’attualità, – e la famiglia è sicuramente una di questi – è la spinta che ha portato la Dottoressa Pastorelli a concretizzare Catholic Voices www.catholicvoicesitalia.it/ . Questo progetto di comunicazione, partito nel 2010 in Inghilterra (paese non particolarmente filo-cattolico), ha per obiettivo quello di fare da ponte tra la cultura contemporanea e i cattolici, aiutando questi a rappresentare al meglio i valori cristiani e la posizione della Chiesa sulle tematiche più scottanti e mai come ora divisive.

Per trovare risposte a domande come “perché sia così difficile farci intendere da chi ci circonda, quando certi temi, pur essendo molto alti e profondamente etici, sono diventati di ordinaria discussione?” o “come posso mostrare l’immagine di una Chiesa sapiente , quella che la gente forse non conosce?” la Pastorelli propone così un nuovo approccio, utilissimo per i cattolici ma anche per i non credenti, per argomentare “laicamente” temi che sono di tutti, perche toccano tutti.

Catholic Voices indica infatti la strada verso una comunicazione positiva e costruttiva: “Invece di parlare sempre di ciò che ci divide iniziamo a dirci cosa ci unisce”, perché è questo che crea quell’empatia presupposto per l’avvio di ogni dialogo con persone di vedute diverse. Non essere contro ma a favore di…

Ed ecco allora che la riflessione sulla famiglia porta a testimoniarne il giusto valore: “La famiglia tradizionale – unione e alleanza feconda tra un uomo ed una donna – è un pilastro portante della società, un capitale sociale preziosissimo: dovremmo iniziare a dire che la famiglia è cosa “bella”, “buona” … è ”conveniente”. – spiega ancora Martina Pastorelli - Conviene per tutti . E’ un fatto di valore, anche per chi nella famiglia non crede più o anche per chi ne invoca modelli alternativi”.

La famiglia, infatti, accoglie (non isola come invece spesso accade in un mondo sempre più globalizzato) diventando l’unica garanzia contro la solitudine. La famiglia risponde al ‘bisogno’ dell’uomo. La famiglia è capitale sociale, è risparmio concreto. E’ protezione e contropotere. Ed è ancora l’ospedale più vicino e la prima scuola (di relazione, di comunicazione, di interscambio).

La famiglia, uomo-donna, è garanzia di parità poiché è complementarietà. “La famiglia è un pilastro che, se non supportiamo adeguatamente, se cambiamo, modifichiamo per permettere a nuovi tipi di unioni di chiamarsi nello stesso modo, rischiamo di compromettere . E in questo ci si perderebbe tutti”.

Dunque ci vuole inclusività, nel rispetto dei diritti e dell’individuo ma consapevoli, però. che ci sono diritti che devono avere priorità e che sono quelli della collettività, intesa come bene comune.

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