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La Cgil-Fp chiede le dimissioni dei dirigenti dell’Asl 1 imperiese

Il risultato di queste operazioni è quello di avere; liste d'attesa sempre in aumento

Imperia. “La dirigenza dell’ASL 1 Imperiese – scrive Tiziano Tomatis della Cgil – continua a dimostrare inefficienza e confusione, dopo le ultime operazioni di “trasloco” di reparti da una città ad un’altra senza una chiara e definita organizzazione di accorpamento funzionale. Infatti dopo il trasferimento dell’SPDC da Bordighera a Imperia, dell’Ortopedia da Imperia a San Remo e dell’Urologia da San Remo a Imperia, oggi si parla di Punto Nascite da Imperia a San Remo, che, oltre a essere un operazione estremamente dispendiosa, visto che oltre 2 milioni erano già stati investiti e spesi sull’ospedale di Imperia per la realizzazione delle sale parto e di una camera Operatoria, inciderà fortemente sulla efficienza verso l’utente. Tutto questo a conferma del fatto che, negli ultimi anni, questa Direzione ha dimostrato di avere le idee poco chiare verso l’aspetto funzionale del sistema sanitario e nel merito di quelle che sono le linee indicate dalla Spending Review.

Il risultato di queste operazioni è quello di avere; liste d’attesa sempre in aumento ( circa 18 mesi d’attesa), fughe verso altre Strutture e verso il privato, sempre più casi di malasanità e reparti e servizi con ridotto numero di personale addetto all’assistenza. E anche prendendo per buona la teorica costruzione di un Ospedale Unico, questa non può essere utilizzata come una scusante per spostare le specialità da una parte all’altra, visto che è proprio in quest’ottica che si dovrebbe fare esattamente il contrario, ossia garantire al meglio l’esistente e nel frattempo procedere alla realizzazione del Nuovo. Pertanto, le scelte finora fatte, oltre a essere molto dispendiose ( milioni e milioni di euro) hanno creato un senso di smarrimento e di malasanità nel cittadino/utente, e ciò trova conferma ogni volta che si è costretti a rivolgersi ad un Pronto Soccorso e dover aspettare intere giornate per essere visitati, piuttosto che a prenotare un esame diagnostico che, richiederà mesi e mesi di lunga attesa, e come nel gioco delle tre carte, quando la data dell’esame o della visita arriverà, si dovrà indovinare dove sarà il reparto o l’ambulatorio che erogherà la prestazione, visto che il luogo, spesso, non risulterà più essere quella prescritto in origine.

CONCLUSIONI La CGIL-FP dopo aver caldamente affrontato queste problematiche fin dal loro inizio e dopo aver invitato la Dirigenza ad una più attenta riflessione sulle reali necessità di questo sistema sanitario, e ancora, dopo aver dato la propria disponibilità a contribuire e condividere per una fattiva ed efficiente riorganizzazione, è costretta OGGI, a chiedere le Dimissioni dei Dirigenti dell’ASL 1 Imperiese per non aver saputo gestire in maniera efficace ed efficiente l’intero sistema sanitario verso il cittadino e per la pessima organizzazione del personale dipendente

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