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Ieri pomeriggio il dramma

Sub morto ad Aregai: Guardia Costiera a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica

I militari, Coordinati dalla Procura della Repubblica di Imperia, stanno ricostruendo i fatti ascoltando tutti i presenti sull’imbarcazione del diving

Santo Stefano al Mare. Dopo la morte del sub 51enne tedesco Günter Sikoraa seguito di un’immersione nello specchio acqueo davanti ad Aregai, si indaga sull’esatta dinamica.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era insieme a tre suoi amici appassionati ed esperti subacquei (tutti di nazionalità tedesca) che avevano in programma un’escursione sui fondali della secca di San Lorenzo.

Per cause ancora da accertare, l’immersione non si è svolta come avrebbe dovuto: il sub è stato recuperato dal fondo ed è stato immediatamente soccorso e trasportato a riva.

Ad attenderlo al porto di Marina degli Aregai c’era il personale medico del 118 che ha, purtroppo invano, tentato di rianimarlo.

I Militari della Guardia Costiera, coordinati dalla Procura della Repubblica di Imperia, stanno ricostruendo i fatti ascoltando tutti i presenti sull’imbarcazione del diving.

Si coglie l’occasione per ricordare a tutti i subacquei e gli apneisti di non immergersi se non si è in perfette condizioni psicofisiche – fanno sapere dalla Guardia Costiera – e si consiglia vivamente di effettuare il controllo medico specialistico almeno una volta l’anno.

Inoltre, chi fa attività subacquea con l’autorespiratore deve ricordare, prima di ogni immersione, di controllare tutta l’attrezzatura, facendo attenzione che la cintura dei pesi sia adeguata alle necessità.
Da ultimo, ribadendo l’importanza di evitare immersioni solitarie, occorre ricordarsi di immergersi sempre legati ad una cima fissata al galleggiante segnasub: bandiera rossa, con striscia diagonale bianca visibile a 300 metri“.

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